Calcio, pugno duro del governo. Chiusi gli stadi non a norma

Calcio, pugno duro del governo. Chiusi gli stadi non a norma

ROMA – E’ un decreto legge duro e pesante quello varato dal Consiglio dei ministri per far fronte all’emergenza della violenza negli stadi. Tra le misure più stringenti, il divieto di portare alle partite petardi o fuochi d’artificio. Ciò sarà proibito anche per le 24 ore precedenti e antecedenti la manifestazione sportiva.


Il decreto, contenuto in 15 pagine con 13 articoli, conferma anche la chiusura di tutti quegli stadi che non saranno ritenuti a norma, a cominciare dunque da due dei più importanti impianti: quello di San Siro a Milano e il ‘San Paolo’ di Napoli.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I presidenti delle società confermano il proprio stato di ‘agitazione’, chiedendo a governo e autorità sportive di consentire l’apertura degli stadi almeno ai tifosi in possesso di regolare abbonamento. Una richiesta che trova la totale contrarietà del ministro allo Sport, Giovanna Melandri, mentre il titolare dell’Interno, Giuliano Amato, ha mostrato segnali di apertura in tale senso.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -