Calcio scommesse, tsunami sul Ravenna: arrestato il ds Giorgio Buffone

Calcio scommesse, tsunami sul Ravenna: arrestato il ds Giorgio Buffone

Il presidente del Ravenna Gianni Fabbri all'uscita dalla Questura (Rafotocronaca)

RAVENNA - Un nuovo tsunami si è abbattuto sul Ravenna Calcio, già sconvolto dal caso di illecito sportivo relativo al match di campionato contro il Lumezzane del 17 aprile costato ai giallorossi sette punti di penalizzazione. Gli agenti della Squadra Mobile di Cremona hanno arrestato il direttore sportivo Giorgio Buffone nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse che ha portato a 16 provvedimenti cautelari (sette in carcere e nove ai domiciliari).

 

>IL PRESIDENTE FABBRI IN QUESTURA: LE FOTO (Rafotocronaca)

 

Secondo l'accusa, il ds Buffone usava la sua posizione per influire sulle partite affrontate dal Ravenna, oggetto di scommesse, e sfruttava le sue conoscenze nel mondo del cacio per manipolare le partite. Sono quattro le partite finite nel mirino degli inquirenti, tutte nel 2011: Verona-Ravenna 4-2 del 27 febbraio; Alessandria-Ravenna 2-1 del 20 marzo; Ravenna-Spezia 0-1 del 27 marzo; Reggiana-Ravenna 3-0 del 10 aprile. Buffone si trova agli arresti domiciliari.

 

Arrestato anche un giovane albanese, in stretto contatto con Buffone. Per gli inqurienti era l'extracomunitario ad effettuare materialmente le scommesse. Risultano invece indagati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa il presidente Gianni Fabbri, il vicepresidente Antonio Ciriello, l'allenatore Leonardo Rossi, il preparatore atletico Nicola Santoni. La Polizia, con un mandato di perquisizione, si è presentata all'abitazione di Fabbri intorno alle 5.

 

Dopodichè sono stati visitati gli uffici della Ecis, la società del presidente giallorosso, la sede del Ravenna e quindi in Questura per notificare gli atti. Sono cinque gli arresti effettuati in Emilia Romagna. Tra questi spicca quello di Beppe Signori, ex bandiera della Lazio e del Bologna, considerato uno dei vertici dell'organizzazione.

 

Il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, ha dato mandato ai propri legali di costituirsi parte civile nei confronti di tutti i responsabili per il danno di immagine subìto e a tutela della regolarità dei campionati. Nell'indagine risultano a vario titolo coinvolte 44 persone indagate per le ipotesi di reato che vanno dall'associazione per delinquere alla truffa e frode sportiva, con scommesse, attraverso i circuiti legali, su eventi sportivi il cui risultato era stato preventivamente concordato.

 

I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Cremona Guido Salvini su richiesta del Procuratore della Repubblica Roberto di Martino a conclusione di un'articolata attività investigativa relativa ad una serie di episodi connessi al fenomeno del calcio-scommesse che, negli ultimi mesi, avrebbero condizionato il risultato di alcuni incontri dei campionati nazionali di serie "B" e di "Lega Pro".

 

Gli indagati, uno dei quali con precedenti di polizia per analoghi reati, sono stati individuati dopo una serie di riscontri operati dalla Squadra Mobile di Cremona che, nel corso delle indagini protrattesi per circa sei mesi, ha individuato, tra le altre, le responsabilità in ordine ad un grave evento verificatosi in occasione di un incontro di calcio disputatosi al termine dello scorso anno in Cremona.

 

Le investigazioni hanno ricondotto tale condotta delittuosa in un contesto ben più ampio collegato ad alcuni soggetti gravitanti nel mondo del calcio che grazie a conoscenze, relazioni personali e contatti erano in grado di condizionare i risultati di alcuni incontri per poi effettuare puntate di consistenti somme di denaro attraverso i circuiti legali delle scommesse sia in Italia che all'estero.

 

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L'attività d'indagine ha consentito quindi di acquisire elementi per delineare l'esistenza di un'organizzazione costituita da calciatori ed ex calciatori professionisti di esperienza, anche a livello nazionale, nonché di titolari di agenzie di scommesse, liberi professionisti ed altri individui i quali, con specifici compiti e ruoli, riuscivano o, in alcuni casi, comunque tentavano di pianificare, attraverso accordi verbali e impegni di carattere pecuniario, la manipolazione di alcuni eventi calcistici.


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