Calcio scommesse, venerdì i primi interrogatori. Tensione a Ravenna

Calcio scommesse, venerdì i primi interrogatori. Tensione a Ravenna

Calcio scommesse, venerdì i primi interrogatori. Tensione a Ravenna

CREMONA - Inizieranno venerdì mattina al Palazzo di Giustizia di Cremona i primi interrogatori degli arrestati nell'ambito dell'inchiesta sul calcio scommesse. Gli interrogatori si svolgeranno nell'ufficio del giudice titolare dell'indagine, Guido Salvini. Secondo quanto anticipato dai legali delle sette persone detenute nel carcere di Cremona, i loro assistiti si avvarranno della facoltà di non rispondere. Chi si trova ai domiciliari sarà ascoltato dal tribunale della propria città.

 

I calendari non sono però ancora noti. Intanto il procuratore federale della Figc, Stefano Palazzi, ha telefonato al pm di Cremona Roberto Di Martino per chiedere ufficialmente l'invio a Roma degli atti dell'inchiesta sul calcioscommesse. Già mercoledì, Palazzi aveva formalmente aperto un fascicolo al riguardo.

 

Tra gli arrestati c'è anche il direttore sportivo del Ravenna, Giorgio Buffone, il quale, secondo l'accusa, usava la sua posizione per influire sulle partite affrontate dal Ravenna, oggetto di scommesse, e sfruttava le sue conoscenze nel mondo del calcio per manipolare le partite. Ora è ai domiciliari. Sono quattro le partite finite nel mirino degli inquirenti, tutte nel 2011: Verona-Ravenna 4-2 del 27 febbraio; Alessandria-Ravenna 2-1 del 20 marzo; Ravenna-Spezia 0-1 del 27 marzo; Reggiana-Ravenna 3-0 del 10 aprile.

 

A Ravenna non sono mancati momenti di tensione al centro sportivo di Glorie, dove i giallorossi stanno preparando la sfida di ritorno di playout contro il Sudtirol. Una decina di ultrà ha interrotto l'allenamento diretto da Leonardo Rossi. Si è reso necessario l'intervento delle forze dell'ordine per riportare tutto alla calma. Quando la situazione si è tranquillizzata, il Ravenna ha ripreso i lavori.

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