Calcioscommesse, il Cesena e Treossi si difendono: "Siamo puliti"

Calcioscommesse, il Cesena e Treossi si difendono: "Siamo puliti"

Calcioscommesse, il Cesena e Treossi si difendono: "Siamo puliti"

CESENA - Emergono ogni giorno nuovi sviluppi sull'inchiesta calcio scommesse che ha portato in carcere e agli arresti domiciliari diversi personaggi del mondo del calcio, su cui spicca l'ex attaccante di Lazio e Bologna, Beppe Signori, ma anche l'ex direttore sportivo del Ravenna, Buffone. Era spuntato anche il nome del Cesena calcio, che rimanda al mittente le accuse: "Siamo estranei ai fatti contestati.  Abbiamo già dato mandato ai nostri legali per tutelare il buon nome della società nelle sedi più opportune."

 

Nel mirino degli investigatori è finita Cesena-Chievo del 27 febbraio scorso (finita 1-0). Ci sono intercettazioni telefoniche del 18 febbraio scorso tra due Massimo Erodiani e l'ex calciatore bianconero Gianfranco Parlato, personaggi ritenuti dagli inquirenti importanti nel nuovo filone del calcio scommesse. Si parla di un pareggio 1-1 quando invece la partita è stata poi vinta dal Cesena. Dalle loro frasi emerge anche che il Chievo se lo sarebbe preso di sicuro un punto e che i veneti sarebbero da uno che conta.

 

Anche Fiorenzo Treossi, dirigente della società bianconera, si dice estraneo a qualsiasi coinvolgimento "Ci tengo a precisare che sono completamente estraneo ai fatti che mi vengono imputati. Non ho nulla da nascondere e sono a disposizione degli inquirenti qualora abbiano bisogno di me. Tra l'altro sono venuto a conoscenza di questa cosa solamente questa mattina leggendo i giornali. Nello stesso modo ho già dato mandato ai miei legali di tutelarmi nelle sedi opportune qualora il mio nome venisse nuovamente abbinato a questa triste vicenda".

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