Cambia la tendenza sui nomi in Emilia-Romagna: Matteo e Giulia vanno per la maggiore

Cambia la tendenza sui nomi in Emilia-Romagna: Matteo e Giulia vanno per la maggiore

BOLOGNA – Cambia la linea di scelta dei nomi in regione: a farla da padroni Matteo, Giulia, Alessandro, Sara, Luca e Martina. La tradizione dei nomi religiosi, o ateisti, derivanti dalla politica o inventati, va lentamente scemando. I più caratteristici: Scioperino, Primomaggio, Controguerra, Lenino o i più classici Santina e Palmiro, contrapposti ad Atea e Benito. Per quanto riguarda i cognomi più frequenti, sul podio si piazzano Ferrari, Rossi e Fabbri.

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Lo studio di Enzo Caffarelli, docente dell’Università di Roma2, pubblicata dal Corriere Romagna, ripercorre le tendenze degli ultimi 2 secoli, che vedono le tendenze dell’Emila-Romagna, coincidere con quelle nazionali. Nel secolo scorso ai primi posti si trovavano Giuseppe, Giovanni e Mario e Maria, Anna e Paola. Nel 21esimo secolo si è passati a Matteo, Alessandro e Lorenzo e Giulia, Sara e Martina, da non dimenticare la presenza sempre più consistente di nomi stranieri, tra i quali Mohamed, Hamza, Ikram e Basma. Tra i nomi più curiosi si annoverano: Bluetta, Effimero, Frangiotto, Redesilda, Termine, Vivilda.


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