Camorra, operazione 'Medusa': in manette 5 affiliati clan Casalesi

Camorra, operazione 'Medusa': in manette 5 affiliati clan Casalesi

MODENA - Brillante operazione della Polizia di Modena che ha eseguito cinque arresti, in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip di Bologna a carico degli altri componenti del gruppo camorristico affiliato al clan dei Casalesi, nell'ambito della seconda tranche dell'operazione ribattezzata 'Medusa'. I cinque erano già detenuti per altra causa. I provvedimenti cautelari sono stati eseguiti nelle Case Circondariali di Trapani, Bologna, Como, Vercelli e Santa Maria Capuavetere. Infatti, a conclusione della prima fase delle indagini, gli arrestati, che nel corso delle operazioni erano gia' detenuti nella Casa Circondariale di Modena, sono stati immediatamente separati e tradotti in distinte strutture penitenziarie del paese. Gli indagati, accusati di concorso in corruzione aggravata dalla partecipazione ad associazione di stampo camorristico, sono ritenuti vicini a Raffaele Diana detto 'Rafilotto' e proprio al capoclan Francesco Schiavone.

 

I cinque arrestati sono Pasquale Ciocia , detto 'Brufolone' o 'O'mpirciato''', nato a Trentola Ducenta (Ce), 48 anni: e' affiliato al clan dei Casalesi, risulta avere operato sempre nella zona dell'Agro Aversano e risulta collegato a personaggi inseriti nello specifico contesto organizzato. Nell'anno 2003, era stato arrestato insieme ad altri 20 affiliati in quanto destinatario di ordinanza cautelare emessa dall'Ufficio del Gip di Napoli, per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione ed usura. Nel mese di gennaio del 2005 era stato vittima di un agguato di camorra nel corso del quale era riuscito a salvarsi la vita, nonostante i numerosi colpi d'arma da fuoco esplosi contro di lui. Il secondo a finire in manette è stato Nicola Nappa detto ‘Nik Nak', napoletano di 42 anni. Il terzo a finire in manette è stato Antonio Noviello, 34 anni, detto 'Appicciastocchia', nato a Casal di Principe (Ce). Poi Vincenzo Noviello, 42 anni, nato in Inghilterra. Infine Antonio Pagano, detto 'Pettulone', nato a San Cipriano d'Aversa (Ce), 41 anni. Per l'emissione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere a tutti i 5 soggetti sono stati contestati i reati di concorso in corruzione aggravata dalla partecipazione ad associazione di stampo camorristico. Agli stessi sono poi stati contestati anche altri reati, funzionali all'esigenza dell'organizzazione.

 

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"Voglio innanzitutto complimentarmi con le forze dell'ordine per l'operazione che ha consentito di assicurare alla giustizia un gruppo criminale che operava nel Modenese", ha commentato il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani.

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