Campagna di sensibilizzazione contro gli abbandoni, Martini: inasprimento delle pene

Campagna di sensibilizzazione contro gli abbandoni, Martini: inasprimento delle pene

E' stata annunciata qualche giorno fa, dal ministero del Lavoro, salute e politiche sociali per voce del sottosegretario Francesca Martini, la nuova campagna contro l'abbandono degli animali, in particolare dei cani. "Il nostro è un Paese che pone il benessere animale e la promozione della presenza di animali da affezione nelle nostre famiglie come pilastro di civiltà - ha dichiarato Martini - per questo ci impegneremo per contrastare il drammatico fenomeno del loro abbandono, in particolare i cani, sia attraverso la promozione di una cultura e un'educazione alla cura e alla 'relazione' con gli animali, sia attraverso un inasprimento delle pene già previste contro chi si macchia di questo reato. Chi medita di andarsene beato in vacanza e di abbandonare il suo cane per strada dovrà pensarci due volte e questa campagna sarà una spina nel suo fianco".

 

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Il dramma degli abbandoni ha raggiunto, nel 2007, cifre sconvolgenti, con circa 600 mila cani randagi, di cui solo un terzo si trova presso i canili. La campagna lanciata dalla Martini, ha visto la preziosa collaborazione artistica di Oliviero Toscani che ha realizzato un manifesto, in cui un cagnolino dice: "E tu di che razza sei? Umana o disumana?". "E' un'idea che è venuta ai giovani della mia bottega d'arte - ha raccontato il fotografo Oliviero Toscani, direttore creativo dell'iniziativa - e la foto che campeggia sui cartelloni è stata scattata da mio figlio al suo cane, Rischio. L'idea è quella di mostrare come i cani non badino alla distinzione fra razze, ma spesso si chiedano piuttosto se noi siamo individui umani o disumani".

La campagna di comunicazione affianca gli strumenti che ministero e Regioni stanno utilizzando per la lotta al randagismo: l'implementazione della banca dati nazionale dell'anagrafe canina, che a oggi raccoglie i dati identificativi di quasi tre milioni e 700 mila animali; la nuova ripartizione dei fondi ordinari alle Regioni disciplinati dalla legge 281/1991 che prevede la destinazione del 60% delle risorse alla promozione di programmi di sterilizzazione; il monitoraggio del finanziamento straordinario per l'ammodernamento e la costruzione di canili pubblici previsto dalla legge 376 del 2003: a oggi sono 208 i progetti accolti.

"Bisogna andare contro la sottocultura vigente in Italia - ha aggiunto Martini - per cui gli animali sono trattati come giocattoli. E occorre far capire che un cane che non si può tenere può essere affidato a un parente, a un amico. Anche i nostri canili sono pronti ad accogliergli per affidarli poi ad altre famiglie o persone singole che se ne possano prendere cura".

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