CAMPIGNA - Conferenza sulla messa in sicurezza della 'pista nera'

CAMPIGNA - Conferenza sulla messa in sicurezza della 'pista nera'

SANTA SOFIA - La Conferenza Stato Regioni, convocata a Roma su richiesta degli enti promotori - Provincia, Comunità Montana e Comune - ha demandato alla Conferenza dei Servizi l’esame delle nuove proposte sulla messa in sicurezza della cosiddetta “Pista Nera”.

Il progetto viene presentato dopo aver sentito il Parco Nazionale, il Corpo Forestale dello Stato e la Soprintendenza, in un incontro in Campigna promosso dal Parco.

Le raccomandazioni avanzate dal Parco sono state tenute in massimo conto: non solo si è interventi sul progetto vero e proprio, ma è stato anche individuato un piano di sistemazione più completa e generale di tutta l’area interessata dagli impianti sciistici e delle zone limitrofe. L’obiettivo è quello di salvaguardare al massimo un bene di tutti, fondamentale per la sopravvivenza della montagna e dei suoi abitanti.

Il progetto riduce notevolmente l’intervento preventivato (-82% nell’abbattimento dei polloni di faggio, -50% delle terre armate, -30% degli sbancamenti, ecc.) e aumenta il livello di attenzione in fase di cantierizzazione, anche se l’intervento era, già in origine, molto modesto.

“Il massimo livello di sicurezza raggiunto – afferma il sindaco Flavio Foietta – è da noi ritenuto una priorità fondamentale. Oggi gli impianti sono in funzione anche senza l’intervento proposto, ma senza un livello di sicurezza accettabile”.

Alla Conferenza dei Servizi gli Enti promotori confidano nella ragionevolezza di tutti i soggetti interessati.

La comunità locale è determinata a difendere le proprie speranze di sopravvivenza, legate anche a queste attività economiche e sportive che tengono viva la montagna. Per questo motivo, sul tema delle piste da sci, si è dimostrata aperta al dialogo e al compromesso, accettando di rimettere in discussione progetti già approvati ed appaltati, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale.

Anche se ciò comporterà costi notevoli: queste varianti, infatti, vengono a costare oltre 200mila euro. “Questi sacrifici – conclude il sindaco di Santa Sofia – sono ampiamente giustificati dalla necessità di tenere vivo il nostro territorio, attraverso una costante promozione economica e turistica”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -