Canile comprensoriale, scendono gli ospiti a quattro zampe

Canile comprensoriale, scendono gli ospiti a quattro zampe

FORLI’ – Nel 2006 il canile comprensoriale è diventato una struttura ottimale per l’accoglienza. Dalla presa in gestione da parte della cooperativa multiservizi Co.for.pol nel 1999, oggi si è arrivati ad avere una struttura in grado di ospitare gli animali nel migliore dei modi , per numero di posti (300), e per la messa a norma degli edifici. Le entrate di cani durante il 2006 sono state 788, un dato in aumento rispetto agli anni precedenti. Ma, tante sono state anche le uscite: 521. Dunque un trend in calo della permanenza nel canile.


“Il canile si occupa dei cani di 15 comuni, ed è attivo 24 ore su 24. Ad oggi ha 267 ‘ospiti’ su 300 posti disponibili, un dato che fa riflettere sulla buona organizzazione interna” ha spiegato Adriano Giannelli di Coforpol, che assieme alla collega Giuliana Giuliani, alla direttrice del canile Patrizia Magnani e all’assessore comunale Sandra Morelli ha illustrato alla stampa i dettagli dell’attività del canile.


La percentuale maggiore di presenze (46%) si riferisce ad animali anziani, ovvero dai 6 ai 10anni, che, come si sa bene, sono quelli “meno appetibili” per l’adozione. Gli ‘ospiti’ del canile tra gli 0 e 2 anni sono il 9%, da 3 a 5 il 27% e quelli più vecchi, oltre i 10 anni, il 17%.


Uno dei maggiori problemi è costituito dall’applicazione del tatuaggio o del più moderno microchip, obbligatorio per legge, ma che solo il 49,62% dei cani passati dalla struttura, possiede. Il Comune di Forlì, in questo senso, abbassa la media, con il 41% per cento, mentre la più alta percentuale di cani non registrati è quella di Modigliana, 84,6%.


“Purtroppo per chi non decide di rendere riconoscibile il proprio cane – spiega Gabriele Guidi dell’ufficio tutela animali del Comune di Forlì - le sanzioni non sono elevatissime, variando dai 50 ai 70 euro. Si parla invece di oltre 500 euro per i tatuaggi non leggibili”. “Per far fronte a questo problema – aggiunge Sandra Morelli - il Comune ha lanciato diverse campagne, che sembrano aver portato, rispetto agli anni precedenti, ad una diminuzione del 4 per cento cani non tatuati o chippati”.


Dal 2002 è in calo anche la percentuale di rinunce agli affidi, che si aggira intorno al 3 per cento, su 146 cani dati a famiglie nel 2006. ”Su questo punto – ha precisato la Magnani – c’è un grande lavoro di ricerca sulla migliore relazione tra cane ed affidatario. Purtroppo, e questo si verifica soprattutto per i cuccioli, è ancora alta (50 per cento) la percentuale di chi restituisce il cane perchè ’ha fatto i suoi bisogni in casa’ o ‘ha rosicchiato qualcosa’”. Chi decide di tenere l’animale è veramente cosciente della sua scelta”.


La permanenza media di un cane nella struttura e di 127 giorni, percentuale non alta se si pensa che la maggior parte dei cani anziani o malati vi restano per tutta la vita. Ogni “ospite” costa, al Comune di riferimento, 3,10 euro al giorno, per un totale di 365 mila euro all anno, comprensivi di tutti i comuni.

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Chiara Fabbri


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