Capezzone parla dopo l'aggressione: ''Poteva andare peggio''

Capezzone parla dopo l'aggressione: ''Poteva andare peggio''

Capezzone parla dopo l'aggressione: ''Poteva andare peggio''

ROMA - "Poteva andare peggio". Daniele Capezzone, ai microfoni del Tg2, ha assicurato sul suo stato di salute dopo l'aggressione subita mercoledì sera a Roma nei pressi della sede del Pdl di via dell'Umiltà. Il portavoce del partito di Silvio Berlusconi si è detto più "dispiaciuto e amareggiato" che dolorante. "Sono uno normale, abituato ad andare in giro senza protezione, a usare i mezzi pubblici, sarebbe una sconfitta dovere cambiare abitudini", ha affermato.

 

Sfocata l'immagine dell'aggressore: "Non so se fosse un balordo qualsiasi o con motivazioni politiche, di certo c'è un brutto clima e chi sta vicino a Silvio Berlusconi rischia la criminalizzazione quando va bene e l'aggressione fisica quando va male, e questo è ingiusto". Capezzone non ha voluto lanciare accuse all'opposizione: "Da cittadino spero che ci siano un grande centrodestra e un grande centrosinistra, ma la sinistra deve fare barriera tra se stessa e alcuni fabbricatori di odio".

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