Capitale della Cultura 2019, Ravenna ci crede: "Abbiamo tutte le carte in regola per vincere"

Capitale della Cultura 2019, Ravenna ci crede: "Abbiamo tutte le carte in regola per vincere"

Capitale della Cultura 2019, Ravenna ci crede: "Abbiamo tutte le carte in regola per vincere"

RAVENNA - "La candidatura a capitale europea della cultura può diventare una grande opportunità per creare nuove e buone prassi che potranno aiutarci a guardare avanti, e oltre, la crisi economica che stiamo attraversando. Servono da subito nuovi strumenti da mettere in campo, da cui far scaturire la nuova idea di città che si vuole insieme costruire e proporre per il 2019, con la consapevolezza che Ravenna ha tutte le carte in regola per vincere". Lo ha detto l'assessore alla cultura, Alberto Cassani.

 

L'assessore alla cultura ha esordito così oggi alla riunione degli stati generali della cultura che ha visto la presenza, in municipio, di tutti i rappresentanti del tessuto cittadino, una sessantina,  intenzionati a mobilitarsi per costruire il programma da presentare in occasione della sfida europea. "Un programma - ha affermato il sindaco Fabrizio Matteucci che ha aperto i lavori della mattinata - che dovrà avere contenuti innovativi e recepire la creatività delle giovani generazioni, oltre a essere il frutto di un diffuso e intenso coinvolgimento di tutta la città". 

 

"Dalla nostra storia ai rapporti con l'Oriente, dai monumenti a Dante, dalla forte presenza di fermenti giovanili ai futuri palazzi (Rasponi e ) contenitori di arte e cultura e alla cittadella del mosaico, che sorgerà nella nuova darsena di città,  - ha continuato Cassani -  disponiamo di elementi di foza attraverso i quali possiamo riuscire a creare una nuova "area vasta della cultura" anche grazie alla compartecipazione attiva delle altre realtà romagnole che ci sostengono.

 

Da qui l'esortazione di Cassani a "fare un salto di qualità chiamando a collaborare altre realtà europee da far rientrare nel nostro progetto" ma soprattutto l'assessore si è soffermato sulle necessità di "imparare a entrare in contatto con altre realtà senza paura di esserne contaminati, dare più spazio all'innovazione alla creatività giovanile; intensificare rapporti e collaborazioni con le realtà più avanzate in Europa; creare più apertura verso il pluralismo culturale europeo e a una forma di società sempre più interculturale". Sono queste le linee guida su cui ha insistito Cassani per accompagnare quello scatto necessario a far decollare la città verso il traguardo del 2019. L'assessore ha poi definito modalità operative e scadenze: "Da qui al 2011 ci sarà il tempo per raccogliere le proposte che perverranno dalle vostre realtà - ha detto rivolto ai presenti - dalla cui sintesi scaturiranno le linee direttrici di quello che sarà il nostro programma di candidatura. Il ruolo del Comune sarà quello di coordinare tutta la macchina che abbiamo messo in moto". In particolare l'assessore ha proposto di affiancare all'esistente "tavolo delle istituzioni culturali" che raccoglie le principali realtà cittadine, un nucleo di coordinamento artistico culturale che dovrà comprendere alcuni esponenti della cultura cittadina portatori di diverse competenze.

 

Una ventina gli interventi da parte dei presenti tra cui quelli di Franco Masotti di Ravenna Festival, Luigi Dadina di Ravenna Teatro, Elsa Signorino di Ravennantica, Gustavo Gozzi della facoltà di Beni culturali dell'università di Bologna.

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