Capitale europea della cultura, Ravenna presenta le sue carte

Capitale europea della cultura, Ravenna presenta le sue carte

Capitale europea della cultura, Ravenna presenta le sue carte

RAVENNA - Il percorso e le metodologie messe in campo da Ravenna per la conquista del titolo di Capitale europea della cultura nel 2019 sono state presentate nel corso di un incontro internazionale che si è svolto nei giorni scorsi a Sofia, città accomunata con la nostra da questo importante traguardo, come candidata della Bulgaria nello stesso anno. La giornata di studi è stata utile anche per rafforzare la collaborazione già instaurata con la città di Sofia.

 

La collezione delle copie dei mosaici antichi di Ravenna approderà in Bulgaria il prossimo autunno, inaugurando il 1 ottobre al Museo Banja della capitale. La mostra dei mosaici, assieme alla candidatura, sarà inoltre promossa nell'ambito del Festival Italiano organizzato annualmente dall'Istituto del Commercio Estero (ICE), in collaborazione con l'Ambasciata di Italia a Sofia.

 

All'appuntamento organizzato a Sofia sul tema delle candidature al titolo europeo, oltre a Ravenna, era rappresentata anche Venezia, che come noto ambisce insieme ad altre città italiane al titolo.

Alla presenza dei massimi esperti e operatori culturali sulla scena internazionale le due Project Managers di Ravenna 2019, Nadia Carboni e Marcella Montanari, hanno presentato con successo l'approccio e la strategia fino ad oggi adottati dalla nostra città.

 

E' emerso così che"il cuore del progetto della nostra candidatura - ha commentato Nadia Carboni - consiste della partecipazione e dell'attivazione delle energie del territorio, altresì della valorizzazione dei talenti emergenti, portatori di nuove competenze e freschezza di idee". E' questa la peculiarità e la forza di Ravenna, città medio-piccola, in grado di puntare sulle risorse e capacità proprie e del suo territorio. Ed è l'elemento che la contraddistingue positivamente dalle altre concorrenti che presentano modelli urbani e sociali di grandi dimensioni (Torino e Palermo), o di macroregioni (Venezia e il NordEst).

 

Le tematiche affrontate nell'ambito della conferenza hanno riguardato alcuni punti di snodo legati al processo di candidatura, quali la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini, la sostenibilità del progetto, l'apprendimento e le linee di sviluppo future del programma Capitale Europea della Cultura.

 

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Al tavolo di discussione hanno partecipato tra gli altri Nele Hertling, direttrice di Berlino Capitale della Cultura 1988, Trevor Davies, Project Manager di Copenhagen 1997 e Arhuus città candidata per il 2017, Hugo De Greef, Manager di Bruges 2002, Hans-Dietrich Schmidt, responsabile delle relazioni internazionali di Ruhr 2010, PierLuigi Sacco, Professore e Consulente in Economia della Cultura.

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