Capodanno a Rimini, furibonda polemica dalla Puglia

Capodanno a Rimini, furibonda polemica dalla Puglia

Il Capodanno in diretta tv da Rimini alimenta polemiche. Da Otranto arrivano critiche furibone contro la Rai per aver dato troppo spazio a Rimini e troppo poco alla festa pugliese. La trasmissione successiva prevedeva anche ‘finestre’ in collegamento con Otranto, che sono slittate per lo sforamento di 40 minuti a Rimini. Tuona un assessore pugliese: “Privilegiare lo stradone di un’anonima via di Rimini piuttosto che la performance del cantante Mario Biondi, la dice lunga”.


L’anonima via di Rimini sarebbe piazzale Fellini, dove Carlo Conti ha condotto la trasmissione tv “L’Anno che verrà” alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Antonello Venditti, Irene Grandi e Luisa Corna. L’assessore al Turismo della Regione Puglia, Massimo Ostilio, non usa mezzi termini per attaccare la Rai e l’organizzazione dell’evento riminese.


“Faccio un appello ai critici televisivi e a quanti di loro, come Aldo Grasso, sono esperti di tv e di buon senso, affinché abbiano fine gli sconci che abbiamo visto su Raiuno a Capodannoattacca Ostilio -. Una comparsata senza botti di star decadute, emblema dell’italico declino e di come la tv di Stato sia ridotta alla frutta”.


Secondo l’amministratore pugliese “Privilegiare lo stradone di un’anonima via di Rimini e non lo scenografico castello di Otranto de “L’Alba dei Popoli”, lottizzare la trasmissione di punta con personaggi su cui è sceso l’oblio e anonime starlette, piuttosto che la performance del cantante Mario Biondi, da un anno primo in classifica con l’album “Handful of soul” e miglior artista del 2007, la dice lunga sulle regie occulte e le regole insane con cui da tempo si muove la Rai.”.


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