CariRomagna approva il bilancio 2008, erogati 580 milioni di finanziamenti

CariRomagna approva il bilancio 2008, erogati 580 milioni di finanziamenti

Da sinistra Adriano Maestri (ex-direttore generale Cariromagna), Sergio Mazzi (presidente Cariromagna), Franco Dall'Armellina (direttore generale Cariromagna)-2

Oltre 580 milioni di finanziamenti erogati lo scorso anno a famiglie e imprese romagnole, balzo dell'utile netto a 24,9 milioni di euro (+34,9%), attività finanziarie della clientela gestite per 5,4 miliardi, finanziamenti alla clientela per 3,9 miliardi (+6,6%), gestione operativa che sale a 65,7 milioni (+5,2%). Sono questi i principali dati del progetto di bilancio 2008 di Cariromagna, che opera in Romagna con 124 filiali, presentati dal nuovo direttore generale Franco Dall'Armellina.

 

Bilancio che è stato approvato dal consiglio di amministrazione, riunito sotto la presidenza di Sergio Mazzi. Il 2008 si è chiuso in modo positivo per la banca romagnola, consegnando dati generali che disegnano un quadro di crescita e consolidamento. Mentre i proventi operativi netti si attestano a 156,1 milioni (-1,4%) i costi operativi scendono a 90,5 milioni (-5,6%), portando il risultato della gestione operativa a 65,7 milioni (+5,2% rispetto al risultato del 2007) e il rapporto fra costi e ricavi (cost/income ratio) in miglioramento dal 60,6% al 58%.

 

L'esercizio 2008 si è chiuso così con un utile netto di 24,9 milioni (4,2 milioni nel 2007). Tenuto conto di alcuni eventi straordinari che hanno interessato sia l'esercizio 2008 che l'esercizio 2007 e ricostruendo l'esercizio 2007 con il perimetro di filiali attuali, la variazione annua risulta pari al +34,9%.

 

Resta buona anche la qualità dei crediti con un indice di rischiosità che scende allo 0,86% (0,93% nel 2007) ed un grado di copertura che sale al 73,8% (70,7% nel 2007).

"Abbiamo chiuso il 2008 con dati molto positivi per la banca - ha sottolineato il presidente Sergio Mazzi - che dimostrano la vitalità e la crescita di Cariromagna sul mercato dove è da sempre radicata. Una banca che si dimostra solida, liquida, patrimonializzata e redditizia e che si consolida come punto di riferimento per l'economia, le famiglie e le imprese del nostro territorio."

 

"Nel corso del 2008 - ha aggiunto Franco Dall'Armellina, direttore generale della banca - Cariromagna ha ottenuto risultati più che soddisfacenti, puntando soprattutto sulla vicinanza con la società e l'economia che serviamo e cercando di massimizzare la nostra efficienza interna. Nel corso del 2008 abbiamo aperto 3 nuovi sportelli Cariromagna, a cui si sono aggiunti, dall'inizio di questo mese, le 11 filiali di Intesa Sanpaolo presenti in questa parte della regione che hanno cambiato insegna e sono state integrate nella banca. La rete distributiva di Cariromagna ha così rafforzato la presenza sul mercato del credito romagnolo e può contare ora su un totale di 124 filiali distribuite capillarmente nelle tre province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini."

 

Sul piano commerciale, nel corso del 2008 l'attività della banca si è sviluppata a ritmi sostenuti, portando il numero complessivo di clienti a oltre 128.000, di cui quasi 17.000 piccole e medie imprese.

Da segnalare in particolare l'erogazione, nel corso del 2008, di 580 milioni di finanziamenti, di cui 453 milioni alle piccole e medie imprese della Romagna, mentre alle famiglie e ai privati sono stati concessi prestiti per complessivi 128 milioni, anche attraverso la concessione di circa 1.000 mutui.

Il patrimonio netto di Cariromagna è salito a 338,9 milioni (306,3 nel 2007) grazie all'aumento di capitale perfezionato nella seconda metà del 2008, mentre i dipendenti sono oggi oltre 870.

Il consiglio di amministrazione ha inoltre approvato la proposta di distribuzione di dividendi da sottoporre all'assemblea dei soci, convocata per il 4 aprile prossimo, di 0,112 euro per le azioni ordinarie e di 0,122 euro per le azioni ordinarie con privilegio di rendimento.

 

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"La proposta di dividendo - ha commentato il presidente Mazzi - è in linea con il dividendo per azione complessivo (ordinario più straordinario) dello scorso anno. E questo nonostante il numero delle azioni in circolazione sia aumentato di oltre il 33%  per effetto delle diverse operazioni di aumento di capitale realizzate, tra cui anche l'assegnazione gratuita ai soci, in dicembre 2008, di 1 nuova azione ogni 4 possedute "

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Roberto S
    Roberto S

    Che bello! Come sono felici e soddisfatti! Vorrei vedere se sorridono allo stesso modo anche tutti coloro che hanno perso il lavoro oppure gli imprenditori che sono costretti a guardare negli occhi i propri dipendenti informandoli che non c'è lavoro e saranno licenziati... In questo periodo difficile invece di distribuire dividendi le banche potrebbere creare fondi di intervento a sostegno delle imprese e delle famiglie! Io mi vergognerei un poco... ma non abbiamo tutti la stessa sensibilità!

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