Caro greggio, sospeso il fermo dell'autotrasporto

Caro greggio, sospeso il fermo dell'autotrasporto

Caro greggio, sospeso il fermo dell'autotrasporto

Gli autotrasportatori, per il momento, depongono le ‘armi'. E' infatti tregua tra camionisti e Governo, dopo che nella serata di mercoledì le organizzazioni nazionali dell'autotrasporto hanno sottoscritto un Accordo con il Governo e, di conseguenza, sospeso il fermo proclamato dal 30 giugno al 4 luglio. Le Associazioni hanno confermato la disponibilità a trovare soluzioni in grado di far fronte all'emergenza, rappresentata soprattutto dal costo dei carburanti.

 

I continui aumenti degli ultimi mesi hanno comportato un tale elevamento dei costi dei servizi di autotrasporto da rendere ormai impossibile la prosecuzione dell'attività per molte imprese, anche per effetto dell'aumento indotto su altre voci, dal costo del lavoro ai pedaggi, ecc.

 

Il Governo, con l'Accordo appena sottoscritto, si è assunto l'impegno di riportare il costo delle accise che gravano sul carburante ai livelli definiti dal precedente Governo, cioè recuperando 7 euro ogni mille litri di carburante a fronte di un valore dell'accisa di 403 euro per mille litri.

 

E' stata inoltre approvata una bozza, da articolarsi nei particolari operativi fin dalle prossime settimane in sede tecnica, che prevede l'indicazione in fattura del prezzo del carburante e del conseguente adeguamento del costo del servizio di autotrasporto sia nel caso di contratti sottoscritti sia nel caso di servizi spot. E' prevista inoltre l'introduzione, da tempo compresa in una Direttiva U.E., dell'obbligo del pagamento dei servizi di trasporto entro 30 giorni dalla loro effettuazione.

 

Il provvedimento governativo prevede, poi, lo stanziamento di 70 milioni di euro, oggi giacenti presso la Corte dei Conti, per l'acquisto di veicoli ecologici e lo sblocco di altri 116 milioni di euro già destinati alla riduzione dei costi di esercizio, quali il costo del lavoro e i pedaggi. Ulteriori risorse, in base all'impegno del Ministro Matteo Matteoli, verranno reperite dalle dotazioni di Sviluppo Italia allo scopo di avviare una riforma complessiva del settore dell'autotrasporto.

 

Questi contenuti dell'Accordo hanno portato le Associazioni delle cooperative di autotrasportatori associate alle Centrali Cooperative ad esprimere fiducia all'impegno del Ministro Matteoli salvo verifica della concreta volontà di attuare le misure previste fin dall'elaborazione dei Decreti attuativi e, quindi, nei prossimi giorni.

 

"Abbiamo dimostrato la nostra volontà di affrontare una emergenza che avrebbe avuto ripercussioni negative su tutta l'economia del Paese - ha affermato Alberto Armuzzi, Presidente del Settore Autotrasporto di Legacoop Emilia Romagna - ma siamo consapevoli che l'attuale Accordo non affronta i problemi strutturali, che richiedono una riforma complessiva del Settore. Dall'Albo dell'Autotrasporto, agli incentivi per le aggregazioni d'impresa, ai provvedimenti per favorire la competitività, alla tutela della qualità e regolarità dei servizi. Se ci si limitasse a provvedimenti tampone - prosegue Armuzzi - dettati dall'emergenza, potremmo ritrovarci a breve nella stessa situazione odierna".

 

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In Emilia Romagna il Settore dell'Autotrasporto associato a Legacoop sviluppa un fatturato di circa un miliardo di euro, con 9mila soci autotrasportatori, mille dipendenti, oltre 10mila mezzi operativi.

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