Caso Ciancimino, il Csm apre un'indagine dopo il fermo

Caso Ciancimino, il Csm apre un'indagine dopo il fermo

Caso Ciancimino, il Csm apre un'indagine dopo il fermo

ROMA - Il Csm e il procuratore generale della Cassazione - titolare dell'azione disciplinare nei confronti dei magistrati - hanno aperto un'inchiesta sul caso di Massimo Ciancimino, arrestato nei giorni scorsi per calunnia. Non siamo turbati, ma tranquilli", è il primo commento del procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, sottolineando che "peraltro anche quei momenti di divergenze di vedute con la Procura di Caltanissetta sono stati superati".

 

"Non so quali siano le motivazioni di quest'iniziativa e per questo non commento, ma allo stato non c'è motivo di preoccupazione da parte nostra su un'ipotesi di trasferimento d'ufficio", ha evidenziato Ingroia. La decisione del Csm arriva dopo il vertice programmato per porre fine alle polemiche di questi giorni tra i pm di Palermo e Caltanissetta titolari dei vari filoni d'inchiesta che riguardano il figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo.

 

Al termine dell'incontro, il procuratore nazionale Piero Grasso ha spiegato che Ciancimino è indagato in quattro procedimenti: per calunnia dichiarativa, per calunnia documentale, per associazione mafiosa e infine per detenzione di esplosivi.

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