Caso Cucchi, ricostruita la notte dell'arresto

Caso Cucchi, ricostruita la notte dell'arresto

Caso Cucchi, ricostruita la notte dell'arresto

ROMA - Emergono nuovi elementi sull'arresto di Stefano Cucchi, il giovane di 31 anni morto il 22 ottobre all'ospedale Sandro Pertini dopo essere stato arrestato sei giorni prima per detenzione di stupefacenti. Cucchi, ha ricostruito un ufficiale dei Carabinieri, era stato fermato dai militari della stazione Appia di via del Calice alle 23,30 al parco degli Acquedotti. Il giovane avrebbe poi rifiutato di nominare un legale. All'1.30 è avvenuta la perquisizione domiciliare.

 

Nell'abitazione di via Ciro da Urbino c'era anche la madre di Cucchi, che l'ha visto in buone condizioni di salute. Dopodichè è stato riportato nella caserma della stazione Appia di via del Calice per la notifica dell'avvenuta perquisizione. Qui vi è rimasto circa fino alle 4. Quindi è stato trasferito alla stazione Tor Sapienza di via degli Armenti dove ha trascorso la notte in cella di sicurezza.

 

Cucchi ha poi accusato un malore nel cuore della nottata, rifiutando il ricovero dopo esser stato assistito dai sanitari del ‘118'. Alle 9 del mattino è stato accompagnato con una pattuglia del ‘112' a piazzale Clodio, dove è stato consegnato alla polizia penitenziaria. Alle 12.50 è stato portato in aula, dove ha incontrato il padre con il quale c'è stato un abbraccio all'inizio e al termine dell'udienza.

 

Secondo quanto riferito dai familiari di Cucchi, invece, al 31enne sarebbe stata negato di nominare il legale di famiglia Stefano Maranella e, durante l'udienza di convalida, è stato difeso dall'avvocato d'ufficio, Giorgio Rocca. Intanto l'avvocato Fabio Anselmo che difende la famiglia del giovane, è stata richiesta nei giorni scorsi la riesumazione del corpo per una nuova autopsia.

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