Caso Englaro, interviene il ministro per bloccare la morte

Caso Englaro, interviene il ministro per bloccare la morte

Caso Englaro, interviene il ministro per bloccare la morte

Il ministero interviene per bloccare la morte di Eluana Englaro. L'interruzione della idratazione e della alimentazione per le persone che si trovano in stato vegetativo persistente e' "contra lege", se eseguita all'interno delle strutture del Servizio sanitario nazionale (Ssn), sia pubbliche che private. Dunque, nel caso di Eluana Englaro, qualsiasi struttura si offrisse per interrompere idratazione e nutrizione che mantengono in vita la donna da quasi 17 anni, violerebbe la legge.

 

E' questo l'effetto dell'atto di indirizzo presentato questo pomeriggio al ministero del Welfare dal titolare Maurizio Sacconi e dai sottosegretari Eugenia Roccella e Francesca Martini. Un atto di indirizzo che, al di la delle vicenda di Eluana, fa riferimento a tutti i casi in stato vegetativo.

 

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Il ministro Sacconi ha spiegato di aver "firmato questo atto perché lo ritengo doveroso, affinché tutto il servizio sanitario nazionale, si uniformi al dovere di garantire a qualunque persona diversamente abile il diritto alla nutrizione e all'idratazione". 

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