Caso Marrazzo, Cassazione: ''Fu vittima di un'imboscata''

Caso Marrazzo, Cassazione: ''Fu vittima di un'imboscata''

Caso Marrazzo, Cassazione: ''Fu vittima di un'imboscata''

ROMA - L'ex governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo è stato vittima di una vera e propria "imboscata". Lo sottolinea la Cassazione, che ha depositato le carte dell'inchiesta sul traffico di cocaina e prostituzione legata ai transessuali. In riferimento al video nel quale l'ex presidente della Regione Lazio risulta in compagnia del transessuale Natalie e con della droga sul tavolino, dai documenti emerge che Marrazzo "fu vittima di un'imboscata".

 

In particolare la Cassazione spiega che il fatto che si trattò di un blitz preordinato "è attestato non solo da quanto dichiarato da Natalie e dal Marrazzo, della cui complessiva attendibilità giustamente il tribunale non ha dubitato, ma anche, e soprattutto, dalla condotta tenuta dai due carabinieri durante l'irruzione nell'abitazione e nei giorni successivi, certamente non riconducibile a quanto ci si aspetterebbe da rappresentanti delle forze dell'ordine impegnati in compiti di istituto".

 

La difesa dei carabinieri Nicola Testini, Antonio Tamburrino, Luciano Simeone e Carlo Tagliente, tutti e quattro indagati per il ricatto all'ex governatore, sostenevano ancora, a loro discolpa, di dichiarare inutilizzabili le dichiarazioni di Marrazzo anche per il fatto che era stato trovato in possesso di droga.

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