Caso Marrazzo, la verità di Natalie: ''Brenda forse ucciso da un altro trans''

Caso Marrazzo, la verità di Natalie: ''Brenda forse ucciso da un altro trans''

Caso Marrazzo, la verità di Natalie: ''Brenda forse ucciso da un altro trans''

ROMA - Brenda può esser stato ucciso da un altro transessuale. E' quanto ha sostenuto a "Porta a porta" il trans Natalie. Intervenendo nel ‘salotto' di Bruno Vespa, Natalie ha confessato che Brenda "si ubriacava e si drogava diventava violenta, trattava male i clienti, li rapinava, chiedeva soldi agli altri trans. Altri avevano interesse perché sparisse". "I trans che vivono a Due Ponti - ha sostenuto il viados - cercano guai. Io invece della droga non so niente".

 

Natalie ha raccontato così la sua verità. Prima di tutto ha mostrato un certificato medico per dimostrare di non aver il virus dell'Aids. Incalzato da Vespa, il trans ha affermato di aver incontrato l'ex Governatore della Regione Lazio nel 2001 in un negozio di scarpe del centro di Roma. Da allora ci sono stati "uno o due incontri alla settimana, ma con pause anche di tre o quattro mesi". Marrazzo, ha aggiunto, "si era avvicinato a me perché mi considerava un'amica, una confidente. Veniva e mi raccontava la sua vita".

 

Quindi ha rilevato come fosse "molto preoccupato" per il video girato durante l'incontro con Brenda e Michelly, anche se l'aveva "fatto cancellare". Quindi ha rilevato quanto accaduto il 3 luglio. Natalie ha aggiunto che Marrazzo la contattò telefonicamente spiegando che da lì a poco sarebbe arrivato lì. E quindi arrivarono i due Carabinieri.

 

"Il primo carabiniere mi ha spinto sul divano. Si vede all'inizio del video. La risposta a chi dice che sono stata io a organizzare una trappola: quei carabinieri mi hanno trattata male. E la cocaina che si vede è solo frutto di un montaggio". Ma l'avvocato dell'ex Governatore, Luca Petrucci, ha spiegato che quella telefonata venne fatta prima.

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