Caso Mele, Francesca Zenobi: ''Nessuna estorsione''

Caso Mele, Francesca Zenobi: ''Nessuna estorsione''

ROMA – Nessuna estorsione. Solo il desiderio di un contratto di lavoro per rilanciare la sua vita dopo esser finita al centro della cronaca per l’incontro intimo con l’ex parlamentare dell’Udc Cosimo Mele. E’ quanto ha raccontato al pm Pietro Pollidori, Francesca Zenobi durante un’audizione spontanea che si è svolta negli uffici della Procura di Roma.


Secondo quanto contenuto negli atti depositati, la Zenobi, attraverso un suo avvocato, Emanuele Antonaci, avrebbe chiesto ad uno dei legali dell'ex deputato del Udc, la somma di 100mila euro in contanti o un contratto di un anno con Rai o Mediaset del valore di 90 mila euro per ritrattare le accuse. La Zenobi e il penalista sono accusati di concorso in tentata estorsione.

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Nel festino che si svolse in una suite dell'Hotel Flora di Roma, secondo la denuncia presentata dalla ballerina, lei era stata lasciata sola in camera dopo aver essersi sentita male a causa dell’assunzione di cocaina. A Mele sono stati ipotizzati i reati di omissione di soccorso e cessione di sostanza stupefacente.

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