Caso Mesiano, Mancino: ''Per Napolitano vicenda inquietante''

Caso Mesiano, Mancino: ''Per Napolitano vicenda inquietante''

Caso Mesiano, Mancino: ''Per Napolitano vicenda inquietante''

ROMA - Il Quirinale "consapevole delle inquietanti connotazioni della vicenda" relative al caso del giudice del Tribunale di Milano, Raimondo Mesiano, oggetto di attacchi dopo aver condannato la Fininvest al risarcimento di 750 milioni di euro a favore della Cir di De Benedetti. Lo ha affermato il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, aprendo la seduta del plenum del Consiglio superiore della magistratura durante la quale deve essere discussa la pratica a tutela del giudice.

 

Mancino ha spiegato di aver informato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "della scelta di trattare con procedura d'urgenza la pratica a tutela del giudice Raimondo Mesiano". Il capo dello Stato, ha aggiunto, "si è mostrato consapevole delle inquietanti connotazioni della vicenda e del fatto che in base ad esse la pratica a tutela è stata aperta".

 

Mancino si è poi soffermato sul "clima che deve ispirare i rapporti tra politica e giustizia"; definendo "opportuno il richiamo alle considerazioni di carattere generale e all'invito al reciproco rispetto ed al sereno confronto esposti dal capo dello Stato in più occasioni ed anche davanti al Csm".

 

Il vice presidente del Csm ha inoltre ricordato le parole pronunciate dal capo dello Stato nella seduta del 14 febbraio dell'anno scorso, quando sostenne che "occorre prestare la massima cura e non superare il senso del limite e della responsabilità per ricreare un 'giusto clima di rispetto, riservatezza e decoro intorno al processo".

 

Il testo della pratica era stato approvato in precedenza all'unanimità dalla prima commissione del Csm. Il membro laico del Pdl, Gianfranco Anedda, aveva chiesto un rinvio, ma a una scadenza più lontana, sostenendo che non ci siano i presupposti per una trattazione d'urgenza.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -