Caso Ruby, a settembre la decisione del giudice

Caso Ruby, a settembre la decisione del giudice

Caso Ruby, a settembre la decisione del giudice

MILANO - Si è svolta lunedì mattina al Palazzo di Giustizia di Milano l'udienza preliminare per il processo sul cosiddetto "caso Ruby" che vede imputati il manager dei vip Lele Mora, il consigliere regionale del Pdl in Lombardia Nicole Minetti e il direttore del Tg4 Emilio Fede con l'accusa di induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile. La decisione del gup Maria Graiza Domanico sulla richiesta di rinvio a giudizio degli imputati è prevista per settembre.

 

Gli avvocati di Fede hanno chiesto il non luogo a procedere per il direttore del Tg4, oppure il trasferimento del procedimento a Messina per competenza territoriale. Secondo i legali, "agli atti non vi è prova di alcuna induzione o favoreggiamento della prostituzione a carico di Fede", di qui la richiesta di proscioglimento. All'udienza di lunedì hanno preso la parola i legali di Chiara Danese e Ambra Battilana, le due ex miss piemontesi di 19 anni che si sono costituite parti civili.

 

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Le due giovani, che nell'agosto 2010 parteciparono ad una serata a Villa San Martino, "sono state indotte a prostituirsi" hanno sostenuto i difensori delle due ragazze. Per sostenere la loro tesi, i legali delle due ragazze hanno evidenziato come "gli indagati, in particolare Emilio Fede, avessero cura nel selezionare le ragazze da portare ad Arcore".

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