Caso Ruby, Bersani: ''Premier in fuga dal Paese''

Caso Ruby, Bersani: ''Premier in fuga dal Paese''

Caso Ruby, Bersani: ''Premier in fuga dal Paese''

ROMA - "Abbiamo un premier in fuga dal Paese e da se stesso". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha commentato l'iscrizione nel registro degli indagati del premier Silvio Berlusconi con le accuse di concussione e prostituzione minorile nell'ambito del cosiddetto ‘Caso Ruby'. "Rispetto per le indagini", ha aggiunto Bersani, ma "per favore - ha continuato - ci vengano risparmiati ulteriori mesi di avvitamento dell'Italia sui problemi di Berlusconi".

 

Sulla vicenda è intervenuto anche il leader dell'Italia del Valori Antonio Di Pietro. "Diamo atto alla Procura di Milano che ha aspettato la sentenza della Consulta proprio per non creare alcuna influenza, neanche nell'opinione pubblica - ha affermato l'ex pm -. Poi, se permettete, non è colpa della Procura di Milano se deve accertare i fatti rispetto ad un fatto grave".

 

"Il presidente del Consiglio nel ruolo e nella funzione che svolge telefona al Questore di Milano per dire che una minorenne è la nipote di Mubarak quando non è vero - ha affermato Di Pietro -. E tutto ciò per coprire comportamenti non legittimi da lui commessi in precedenza". Quindi si è chiesto: "E' la Procura di Milano che lo perseguita o lui che perseguita se stesso?".

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