Caso Ruby, il pm Boccassini: ''Come un attacco militare contro la questura di Milano''

Caso Ruby, il pm Boccassini: ''Come un attacco militare contro la questura di Milano''

Caso Ruby, il pm Boccassini: ''Come un attacco militare contro la questura di Milano''

MILANO - L'inchiesta sul cosiddetto "caso Ryby" non è "mirata contro Silvio Berlusconi". Lo ha affermato il procuratore aggiunto di Milano, Ilda Boccassini, replicando alle eccezioni presentate dalla difesa del premier durante l'udienza che si è svolta al tribunale di Milano, spiegando che il lavoro degli inquirenti era partito con gli "accertamenti sui rapporti tra Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede in relazione al reato di induzione alla prostituzione anche minorile".

 

Il magistrato ha inoltre aggiunto non c'è "alcun atto in cui si dice che un elemento di prova è uno dei 64 contatti" di Ruby "con il presidente del consiglio". Quindi ha ricordato che nella nottata tra il 27 e 28 maggio dello scorso anno, quando Ruby  venne rilasciata in seguito alle telefonate del premier, alla questura di Milano si verificò "come un attacco militare", perché negli uffici di via Fatebenefratelli giunsero la consigliera regionale Nicole Minetti e poi la brasiliana Michelle Conceicao.

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