Caso Ruby, Iris rompe il silenzio: ''Non ho fatto nulla di male''

Caso Ruby, Iris rompe il silenzio: ''Non ho fatto nulla di male''

Caso Ruby, Iris rompe il silenzio: ''Non ho fatto nulla di male''

FORLI' - Iris Berardi rompe il silenzio. La giovane forlivese di origine brasiliane, una delle giovani al centro dell'inchiesta sul cosiddetto ‘caso Ruby' che vede il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi indagato con l'accusa di concussione e prostituzione minorile, ha rilasciato un'intervista all'agenzia di stampa Ansa nella quale ha evidenziato che sul suo conto "sono state scritte solo cose false". Quindi ha annunciato che parlerà della vicenda "il meno possibile".

 

Gli inquirenti della Procura di Milano, che indagano sul caso, sono al lavoro per chiarire se Iris abbia frequentato le presunte feste del premier quando ancora non aveva compiuto i 18 anni di età. "Io so di non aver fatto nulla di male, non sono quella descritta dai giornali - ha affermato la giovane forlivese - Infatti la mia vita non è stata sconvolta da questo scandalo e neppure la mia carriera, infatti continuo a lavorare come sempre".

 

Su Iris Berardi la procura sta lavorando anche in relazione alla formulazione del capo d'imputazione che sarà notificato al presidente del consiglio nei prossimi giorni. La ragazza, che ha origini brasiliane e vive da tempo a Forlì, desta particolare interesse all'interno delle indagini perché nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 2009, quando non aveva ancora compiuto la maggiore età, si trovava ad Arcore.

 

In un primo momento si è appreso che la romagnola avrebbe fatto visita anche ad un'altra residenza del premier, Villa Certosa, a Porto Rotondo in Sardegna, il 21 novembre 2009. Mentre in questo caso è stato dimostrato dai legali del premier che Berlusconi quel giorno si trovava in missione istituzionale in Arabia Saudita, sulla serata di Iris ad Arcore le cose stanno diversamente.

 

In prima battuta, infatti, si disse che Berlusconi la sera del 13 si trovava all'ospedale San Raffaele a seguito della statuetta lanciatagli addosso da Massimo Tartagalia; in realtà pare che le verifiche sul telefonino di Iris dimostrino che la ragazza sia stata ad Arcore la notte precedente, quella compresa tra il 12 e il 13 dicembre, il giorno prima dell'aggressione al premier a Milano.

 

Alla luce anche di di questi ulteriori accertamenti, il procuratore della Repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati  ha fatto sapere che slitterà di qualche giorno la richiesta di giudizio immediato nei confronti di Berlusconi, indagato concussione e prostituzione minorile.

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