Caso Ruby, l'interrogatorio della Minetti: "Il premier mi disse: vai tu in questura"

Caso Ruby, l'interrogatorio della Minetti: "Il premier mi disse: vai tu in questura"

La riminese Nicole Minetti

"Berlusconi mi disse: "Vai tu in Questura perché sei una persona per bene, sei incensurata, ti presenti bene". E' questa una delle frasi pronunciate dalla riminese Nicole Minetti, consigliere regionale della Lombardia per il Pdl e considerata dalla procura di Milano che indaga sul "Bunga bunga" l'organizzatrice delle serate ad Arcore a cena con il presidente del consiglio. Nell'interrogatorio svolto dalla procura nei suoi confronti, la Minetti ricostruisce la vicenda di Ruby.

 

Una vicenda nella quale sarebbe poi spuntata la famosa telefonata dal presidente Berlusconi che avvisava la Questura che Ruby non era una ragazza qualsiasi ma la nipote di Mubarak. Gli stralci dell'interrogatorio vengono pubblicati dal "Corriere della sera", che informa come la Minetti si trovasse a cena assieme al fidanzato quando una presunta prostituta di nome Michelle la chiamò.

 

"Michelle mi disse di aver telefonato lei stessa al presidente, anche se per evitare di fare nome e cognome usò una terminologia tipo "Spirito santo"", sarebbe la dichiarazione resa dalla Minetti, che ha ricevuto una telefonata da Michelle alle 22.19 e un'altra alle 23.27 di quel 27 maggio 2010.

 

La romagnola si attivò immediatamente per mettersi in contatto con il premier, cercandolo a Roma e ad Arcore, ma senza esito. Poi fu lo stesso premier, secondo la ricostruzione, a chiamarla alle 23.43 da Parigi, informando la riminese che era a conoscenza del fatto che Ruby si trovasse in Questura ma solo perché "non aveva i documenti". In quella circostanza, dunque, non fece cenno alla parentela con il presidente egiziano.

 

E' su questo punto che il "Corriere" pubblica la frase principale che la Minetti avrebbe pronunciato durante l'interrogatorio. "Berlusconi mi pregò di andare in Questura. Io ero un po' titubante, anche perché non conoscevo bene Ruby. Anzi, ora mi viene in mente, Berlusconi mi disse: "Vai tu perché sei incensurata e ti presenti bene", non so se aggiunse anche che ero consigliere regionale e quindi più affidabile".

 

Il "Corriere" rivela anche che i contatti tra Minetti e Ruby erano frequenti, in quanto risulterebbe per 112 contatti telefonici tra la consigliera regionale e la marocchina nel periodo compreso dal 23 febbraio al 25 giugno. 

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