Caso Ruby, la Minetti ai pm: con Berlusconi relazione affettiva

Caso Ruby, la Minetti ai pm: con Berlusconi relazione affettiva

Caso Ruby, la Minetti ai pm: con Berlusconi relazione affettiva

MILANO - L'interrogatorio sostenuto domenica da Nicole Minetti davanti ai pm Ilda Boccassini, Antonio Sangermano e Pietro Forno è stato secretato. Tuttavia dal fitto riserbo sui contenuti è trapelata una linea difensiva che si riassume anche in quelle due parole utilizzate dalla consigliera regionale del Pdl in Lombardia per descrivere il suo rapporto con il premier Silvio Berlusconi: "Relazione affettiva". Nata all'ospedale San Raffaele di Milano.

 

Lì Berlusconi è stato ricoverato per alcuni giorni dopo l'aggressione subita il 13 dicembre 2009 in piazza del Duomo da parte di Massimo Tartaglia. La venticinquenne riminese, prima di diventare consigliere regionale, lavorava proprio là, dove si era laureata, come igienista dentale. Proprio in virtù di quella "relazione affettiva", Berlusconi - a quanto si appreso - le chiese di andare alla Questura di via Fatebenefratelli per Ruby. La Minetti non sapeva che la giovane fosse minorenne.

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