Caso Ruby, le intercettazioni della Minetti: ''Cade lui, cadiamo noi''

Caso Ruby, le intercettazioni della Minetti: ''Cade lui, cadiamo noi''

ROMA - Spuntano nuove intercettazioni di Nicole Minetti - indagata nell'inchiesta sul cosiddetto ‘caso Ruby' per induzione e favoreggiamento della prostituzione e prostituzione minorile - nelle 227 pagine inviate dalla Procura di Milano alla Camera dei deputati. In una conversazione telefonica con Barbara Faggioli, Il consigliere regionale del Pdl in Lombardia avrebbe esternato la sua volontà di dare le dimissioni: "Sta roba è una roba che ti rovina la vita".

 

"Ti rovina i rapporti, ti logora - avrebbe detto l'ex igienista dentale riminese -. Devi avere un pelo sullo stomaco. Ma a me cioè non me ne frega niente. Io voglio sposarmi, fidanzarmi, avere dei bambini, una casa". E poi ancora: "Cioè litigare tutti i giorni con tutti, metterla nel c... a quello che ha fiducia a te. La politica è un casino. Cade lui cadiamo noi".

 

"A lui gli fa comodo mettere te e me in Parlamento perché dice "bene me le sono levate dai coglioni, lo stipendio lo paga lo Stato"", avrebbe aggiunto la Minetti. Il consigliere regionale si sarebbe lamentato anche della raccolta delle firme che sarebbe cominciata contro di lei per "scacciarla via" presumibilmente dalla Regione Lombardia.

 

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In una telefonata con Maristelle, la Minetti ne avrebbe avute anche per Ruby: "Stasera saremo poche. Lui ha detto che è successo un casino perché 'sta s..... di Ruby ha detto delle cose e ci sta sputtanando".

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