Caso Ruby, nuove rivelazioni sul 'bunga bunga'

Caso Ruby, nuove rivelazioni sul 'bunga bunga'

Caso Ruby, nuove rivelazioni sul 'bunga bunga'

MILANO - Slitta la richiesta di processo per il direttore del Tg4 Emilio Fede, il manager dei vip Lele Mora e la consigliera regionale in Lombardia per il Pdl Nicole Minetti, indagati con l'accusa di favoreggiamento e induzione alla prostituzione nell'ambito dell'inchiesta sul cosiddetto ‘caso Ruby'. La Procura di Milano ha depositato nuovi atti di indagine messi a disposizione delle difese degli indagati, tra cui i verbali di due ragazze di 18 anni.

 

Si tratta di Ambra Battilana e Chiara Danese, che hanno partecipato il 22 agosto scorso ad una serata ad Arcore nella residenza del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. La Procura ha concesso agli avvocati altri 20 giorni di tempo per presentare memorie o chiedere l'interrogatorio degli indagati. Non sono state ancora depositate invece le telefonate del premier utilizzate nei mesi scorsi per chiedere le proroghe nell'indagine su Fede, Mora e Minetti.

 

Ambra e Chiara si sarebbero spontaneamente presentate ai magistrati di Milano il 4 aprile scorso con una memoria difensiva in cui avrebbero raccontato la loro partecipazione ad una serata con il premier a Villa San Martino dove sarebbero state portate da Fede, conosciuto dopo alcuni concorsi di bellezza. Lunedì scorso, poi, le due giovani sarebbero state ascoltate dai pubblici ministeri in un interrogatorio. ‘Corriere della Sera' e ‘Repubblica' hanno pubblicato gli interrogatori.

 

Chiara Danese ha spiegato di avere deciso di parlare anche perché "Silvio Berlusconi in più occasioni ha definito "cene eleganti" le sue. Beh, per quanto mi risulta avevano tutt'altra natura". Tra gli ospiti, ha spiegato la ragazza, c'era Roberta Bonasia, Nicole Minetti, Marysthell Polanco e le gemelle Imma ed Eleonora De Vivo. La ragazza ha poi rilevato particolari piccanti di quella cena.

 

"Dopo quindici minuti che siamo seduti a tavola, alcune delle ragazze scoprono i seni, li offrono al bacio di Berlusconi. Toccano il presidente nelle parti intime. Si fanno toccare. Mentre accade questo, le ragazze cantano "meno male che Silvio c'è", chiamano il presidente "papi" e lui chiama tutte noi "le mie bambine, le mie bimbe"".

 

Lo stesso Berlusconi, secondo Chiara Danese "dopo l'ultima barzelletta sconcia si fece portare una statuetta di Priapo (un personaggio della mitologia classica simbolo dell'esuberanza sessuale, ndr) e la fece girare tra le ragazze", chiedendo loro "un gioco sconcio al quale né io né Ambra ci prestammo". Quindi sarebbe scattata l'ora del ‘bunga bunga': "Le ragazze iniziano a ballare in modo volgare - ha detto Chiara -. Si tirano su la gonna. Mostrano il sedere. Ballando si avvicinano a Berlusconi, lo toccano, si fanno toccare, è il gioco che il presidente definisce bunga bunga".

 

Per gli avvocati del premier, Piero Longo e Niccolò Ghedini, le nuove rivelazioni "sono destituite di ogni fondamento e contrastano con numerosissime indicazioni di segno completamente opposto". "La genesi delle dichiarazioni e i tempi appaiono davvero indicativi e ne dimostrano l'assoluta inconsistenza", hanno aggiunto i legali.

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