Caso Ruby, spunta la grana Iris. ''Nessun nuovo indagato''

Caso Ruby, spunta la grana Iris. ''Nessun nuovo indagato''

Caso Ruby, spunta la grana Iris. ''Nessun nuovo indagato''

ROMA - Non sono previsti nuovi indagati nell'ambito del cosiddetto ‘caso Ruby'. E' quanto si fa sapere dalla Procura di Milano dopo i nuovi particolari dell'inchiesta dell'indagine emersi dagli atti, 227 pagine, inviati mercoledì alla Camera dei deputati. Per quanto riguarda la presunta presenza nella villa di Arcore in due circostanze della forlivese di origini brasiliane Iris Berardi quando era minorenne, "non c'è alcuna iniziativa a riguardo".

 

Dalla procura si sottolinea inoltre che non è stata fatta alcuna riqualificazione del reato per gli indagati, Silvio Berlusconi, Nicole Minetti ed Emilio Fede. Nel procedimento, il presidente del Consiglio è indagato per concussione e prostituzione minorile, mentre al consigliere regionale lombardo è contestato il reato di induzione e favoreggiamento della prostituzione in concorso con altre persone tra cui il direttore del Tg4 e l'agente dei vip Lele Mora.

 

Nessuna iniziativa", inoltre, è stata presa dai pm di Milano in relazione all'eventuale contestazione del reato di subornazione dei testimoni ai legali di Berlusconi, Niccolò Ghedini e Piero Longo, per i verbali difensivi trovati in possesso di alcune ragazze perquisite nell'ambito dell'inchiesta. Nel frattempo prosegue il lavoro dei pm Ilda Boccassini, Antonio Sangermano e Pietro Forno, impegnati a preparare la richiesta di giudizio immediato a carico del presidente del Consiglio. "Tutto procede nei tempi stabiliti", hanno fatto sapere.

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