Caso Ruby, spunta un giallo: forzati gli armadi del gip

Caso Ruby, spunta un giallo: forzati gli armadi del gip

Caso Ruby, spunta un giallo: forzati gli armadi del gip

ROMA - Il "caso Ruby" si arricchisce di un giallo. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Agi, ignoti hanno provato ad entrare nelle stanze di due giudici che si occupano della vicenda scaturita dalle rivelazioni della giovane marocchina. Già alla fine di agosto sconosciuti avevano tentato di forzare la porta del capo dei giudice per le udienze preliminari, Laura Manfrin, cercando di aprire l'armadio dove si trovavano custodite alcune carte dell'inchiesta.

 

Infatti già il 20 luglio la Procura aveva inviato ai giudici le richieste di intercettazione delle utenze telefoniche di Ruby, di sua madre e dell'agente dei vip Lele Mora, ed era già stato aperto un fascicolo per favoreggiamento della prostituzione a carico dello stesso Mora, del direttore del Tg4 Emilio Fede e del consigliere regionale del Pdl, Nicole Minetti.

 

Nel mirino degli ignoti, a 48 ore dal primo episodio, sono finiti porta e armadi dell'ufficio del gip, Cristina Di Censo, titolare dell'indagine. Dopo il danneggiamento, la Procura ha aperto un'inchiesta a carico di ignoti, considerando l'eventualità di una connessione tra questi due episodi e l'indagine su Mora, Fede e Minetti. Gli accertamenti tuttavia non hanno portato a nulla e la Procura ha archiviato il caso.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -