Caso sospetto di 'legionella' all'ospedale. L'Ausl tranquillizza.

Caso sospetto di 'legionella' all'ospedale. L'Ausl tranquillizza.

FORLI’ - Caso sospetto di legionella all’ospedale di Forlì. La legionella è un battere Gram negativo, aerobio, di cui sono state identificate più di 40 specie. Questi microorganismi sono presenti negli ambienti acquatici naturali ed artificiali – spiega Venerino Poletti, direttore dell’UO Pneumologia interventistica del Morgagni-Pierantoni - per l’uomo la specie Legionella pneumophila è la causa di oltre l’80% delle infezioni". Dunque, per ora nessun allarma.

Dalla direzione dell’Ausl comunicano che “la paziente (una donna di 70 anni ndr) è in condizioni di rapido miglioramento. Sono in corso accertamenti più precisi per confermare o smentire il test eseguito al momento del ricovero. L’Azienda Usl di Forlì segue le linee guida nazionali ed internazionali, per il controllo del rischio di infezione da legionella negli ambiti sanitari, in particolare in quello ospedaliero, estendendo i controlli anche al territorio e al domicilio. La legionellosi è una patologia non frequente, che colpisce soprattutto persone immunodepresse, anziane, affette da malattie croniche o degenerative, non la popolazione in generale”.

“Clinicamente due sono i quadri di esordio e di evoluzione della infezione – specifica Poletti - la febbre di Pontiac ha un periodo di incubazione di 24-48 ore, si presenta con malessere, mal di testa, febbre e si risolve in 2-5 giorni anche senza terapia. La cosiddetta Legionellosi’ ha un periodo di incubazione di 5-6 giorni, si presenta con malessere generale, mal di testa, addensamenti polmonari nella lastra del torace, tosse, fatica a respirare, a volte disturbi
gastrointestinali, neurologici, cardiologici”.


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