Caso Terremerse, a Massa Lombarda pure la guerra delle bacheche in piazza

Caso Terremerse, a Massa Lombarda pure la guerra delle bacheche in piazza

Caso Terremerse, a Massa Lombarda pure la guerra delle bacheche in piazza

BOLOGNA - La bacheca del Pdl a Massa Lombarda non sara' "oscurata". Parola del sindaco Linda Errani, la terza persona dal cognome "eccellente" che entra nella storia Terremerse. Dopo il padre Giovanni, ex amministratore della cooperativa e da qualche giorno indagato dalla Procura di Bologna per i finanziamenti regionali ottenuti dall'azienda, e dopo lo zio, Vasco, presidente della Regione accusato dalle opposizioni di aver riservato un trattamento di favore alla ditta del  fratello, ora tocca a lei.

 

Primo cittadino di Massa Lombarda, paese d'origine anche di Gianni e Vasco, Linda Errani da ieri e'

salita agli onori della cronaca per il treppiede che il Pdl ha a disposizione nella piazza del municipio. Antonella Brini, capogruppo berlusconiana in Comune, ha reso nota alla stampa la mail ricevuta dal segretario comunale Paolo Cantagalli che le intimava di togliere dal pannello gli articoli di stampa (nello specifico si trattava de "Il Giornale", di "Libero" e de "La Voce di Romagna") che parlavano del caso di Terremerse.

 

Non si tratta di propaganda politica, dice il segretario. Quindi,da regolamento, vanno fatti sparire altrimenti ci sara' la rimozione coatta. Per il Pdl, pero', si tratta di censura, non casuale nel comune ravennate amministrato proprio da figlia e nipote degli Errani citati negli articoli. Fatto sta che oggi

l'ultimatum e' scaduto, e gli articoli ci sono ancora. "Con tutta la risonanza che ha avuto sui giornali questa storia, ora si guardano bene dal muoversi...", e' la spiegazione che da' Brini.

 

Che anzi promette di affiggerne altri. La stessa Linda Errani assicura che "non ci sara' nessun atto di forza, nessuna rimozione". Anche se, secondo il sindaco, "le regole parlano chiaro. Io sono rientrata

oggi dalle ferie- aggiunge- e ieri ho parlato col segretario comunale il quale mi ha ribadito la sua convinzione che il regolamento sia stato violato".

 

Ma non era meglio evitare tanta solerzia in un Comune dove il cognome del sindaco avrebbe subito fatto nascere sospetti? "Il segretario- ribatte Errani- ha chiesto semplicemente il rispetto delle regole, come e' suo dovere fare". Detto questo, "da parte nostra non c'e' nessuna volonta' di censura. E poi queste sono notizie che hanno avuto ampia diffusione sui media locali e nazionali". Insomma, anche senza la bacheca del Pdl i cittadini ne sono venuti a conoscenza.

 

"Io, poi- aggiunge il sindaco- sono per la massima trasparenza, i giornali esistono per fare informazione, tant'e' che gli articoli sono ancora affissi". Altra cosa, chiude Linda Errani, e' il  rispetto delle regole: "E se il Pdl non lo fa, sara' una sua responsabilita'". E il Pdl, dal canto suo, non sembra affatto intenzionato a tornare sui suoi passi. Anzi. "Non solo non ho tolto gli articoli dei giorni scorsi- dice infatti Brini- ma ho intenzione di affiggere anche gli aggiornamenti".

 

Anche perche', spiega, nella biblioteca comunale i tre quotidiani in questione non ci sono: "Vengono comprati il Resto del Carlino, l'Unita', qualche volta il Manifesto, e poi a rotazione Corriere della Sera, Stampa e Repubblica". Il Pdl percio' avra' la premura di comprare "Il Giornale", "Libero" e "La Voce di Romagna": "Li distribuiremo nei bar", promette Brini.

 

"Simili atteggiamenti dimostrano come il Pd abbia i nervi tesi su una vicenda che e' lo specchio della commistione fra affari e politica che proprio in Emilia-Romagna ha sempre trovato terreno fertile". Cosi' Gianguido Bazzoni, coordinatore del Pdl di Ravenna, interviene sul caso di Massa  Lombarda, guidata dal sindaco Linda Errani, dove il segretario comunale ha chiesto al Pdl di togliere dalla bacheca gli articoli di giornale sull'inchiesta Terremerse, "La censura di cui e' vittima il Pdl di Massa Lombarda- scrive Bazzoni in una nota- dimostra qual e' la vera cultura politica di cui si fa portavoce il Pd: nessuna democrazia quando si toccano i nervi scoperti del partito che tutto comanda e tutto controlla".

 

Bazzoni pero' insiste: "Su questa vicenda vergognosa auspichiamo l'intervento del prefetto, vista l'illegittimita' dell'atto. I nostri rappresentanti del partito a Massa Lombarda, infatti, inoltreranno formale esposto". (Dire)

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di passatore
    passatore

    Ma non erano quelli di sinistra che manifestavano contro il "bavaglio" adesso che li hanno presi con le mani nel sacco ...tentano di oscurare l'informazione!!!... ... tornate a raccogliere le pesche!!!!

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