Caso Terremerse, la Legacoop: "Nessuna scorciatoria per la coop"

Caso Terremerse, la Legacoop: "Nessuna scorciatoria per la coop"

BOLOGNA - Nessun trattamento di favore a Terremerse, e piu' in generale alle coop. Sull'inchiesta portata avanti dalla Procura di Bologna e che ora vede indagato il fratello del presidente della Regione, Vasco Errani, intervengono i massimi vertici della cooperazione regionale e locale. La forma e' quella di un comunicato congiunto firmato da Paolo Cattabiani, presidente Legacoop Emilia-Romagna, Giovanni Luppi, presidente Legacoop Agroalimentare, e Giovanni Monti, presidente Legacoop Ravenna.

 

Per quanto riguarda l'inchiesta in corso, dicono i tre, "ribadiamo la nostra fiducia nell'operato della magistratura e delle istituzioni". Cattabiani, Luppi e Monti si dicono "certi che agli organi inquirenti verranno offerti tutti gli ulteriori chiarimenti richiesti con spirito di leale collaborazione" e auspicano "che sia fatta chiarezza nei tempi piu' rapidi possibili". Ma la Legacoop si difende anche dagli attacchi: "Chi strumentalizza questa vicenda e adombra l'esistenza di un sistema fatto di corsie preferenziali e di privilegi, o non sa o fa finta di non sapere cosa sia la cooperazione in generale e quella emiliano-romagnola in particolare".

 

E' "grazie all'onesta' ed alla intelligenza di generazioni di soci che tante cooperative, come Terremerse, hanno raggiunto il grado di sviluppo e occupazione a tutti noto e del quale hanno beneficiato e stanno beneficiando le nostre comunita'", prosegue il comunicato. Anche in questo caso, assicura Legacoop allineandosi con quanto detto stamane da Raffaele Donini, segretario del Pd di Bologna, "Terremerse non ha avuto alcun trattamento di favore: ha ottenuto dalla Regione le stesse misure amministrative e finanziarie applicate per tutte le altre imprese emiliano-romagnole, senza alcuna scorciatoia".

 

Fra l'altro, "le modalita' perseguite dall'Ente pubblico hanno permesso di soddisfare il maggiore numero possibile di esigenze alzando cosi' il livello competitivo del nostro sistema produttivo". Cattabiani, Luppi e Monti ricordano poi che "gli investimenti delle cooperative, anche quando realizzati con integrazioni pubbliche, vanno a sostegno dei servizi alle basi sociali, che contano migliaia e migliaia di soci". Infine, i tre confermano fiducia e vicinanza ai dirigenti e agli amministratori di Terremerse. (Dire)

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