Caso Tosti, Mancino: ''Csm non decide su presenza crocefisso in aula''

Caso Tosti, Mancino: ''Csm non decide su presenza crocefisso in aula''

Caso Tosti, Mancino: ''Csm non decide su presenza crocefisso in aula''

ROMA - Il Consiglio Superiore della Magistratura "non è né la Corte Costituzionale né la Corte Europea: non doveva risolvere, e in effetti non ha risolto la questione della legittimità o meno di tenere il crocifisso in un'aula giudiziaria". E' quanto ha affermato il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, dopo la sentenza della sezione disciplinare di Palazzo dei Marescialli di rimuovere Luigi Tosti dall'ordine giudiziario.

 

L'ex giudice del tribunale di Camerino, ha aggiunto Mancino, "è stato giudicato per essersi rifiutato di tenere comunque udienza fino a quando in tutti i Tribunali d'Italia non fossero stati rimossi i crocifissi". Tosti, ha proseguito il vicepresidente del Csm, "con l'intenzione di risolvere una questione di principio, s'era rifiutato di tenere udienza anche dopo che il presidente del Tribunale gli aveva messo a disposizione un'aula senza il Crocifisso, con ciò venendo meno all'obbligo deontologico e ai doveri assunti in qualità di magistrato che gli impongono di prestare servizio".

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