Castel Bolognese: "Canti di Fede e di Speranza" nel mercoledì castellano

Castel Bolognese: "Canti di Fede e di Speranza" nel mercoledì castellano

CASTEL BOLOGNESE - Ritorna a Castel Bolognese "Suoni dell'Apennino" la rassegna di concerti nei borghi, chiese, corti e luoghi d'arte. Nella serata di mercoledì 19 maggio ore 21.15 nella Chiesa di San Francesco Santuario della Madonna della Concezione si terrà così il concerto "Canti di fede e speranza" con il soprano Claudia Garavini e al pianoforte Walter Proni. Per la serata verranno proposti brani di Handel, Durante, Pergolesi, Mozart, Rossini, Franck e altre grandi composizioni. La serata ad ingresso libero è organizzata in collaborazione con la Parrocchia di S. Petronio e gode del patrocinio del comune.

 

La chiesa ora di S. Francesco, nata come chiesa ad onore a S. Lucia fu edificata alla fine del XIV secolo ed è situata nel "Borgo di Castel Bolognese". Affidata inizialmente ai frati Minori Osservanti, papa Nicolò V verso la metà del '400 la affidò ai Frati minori della Provincia della Romagna. Sull'architettura dell'antica chiesa di San Francesco si hanno poche notizie; molto resta invece delle sue cappelle, circa una ventina. La prima notizia (1514) riguardante la devozione a Maria si trova in un altare costruito presso un pilastro della chiesa e dedicato alla Madonna, venerata sotto il titolo di Assunzione di Maria Vergine al cielo. Negli anni 1629/30 Castel Bolognese e la Romagna fu esposta ad un'epidemia di peste bubbonica. La popolazione castellana, memore delle grazie ricevute in passato, confidò nell'aiuto divino e portarono in solenne processione l' Immagine della B.V. della Concezione, che già da tempo si venerava nella chiesa di San Francesco.

 

Si racconta che la Vergine apparve sulle mura del Castello, benedicendo il paese per alleviare il popolo dal timore della morte. Castel Bolognese fu così preservato dalla peste. E i castellani volendo manifestare la loro gratitudine alla Patrona, ogni anno, dal 1631, nel triduo della Pentecoste organizzano solenni festeggiamenti religiosi e popolari nella fedeltà alla devozione religiosa dei nostri avi. La cappella settecentesca della B. V. della Concezione o dell'Immacolata si innalza all'estremità della pianta crociata della chiesa, incorniciata da quattro colonne che scandiscono la profonda cappella, con volta a botte, e due pareti laterali.

 

Al centro della cappella è posta la nicchia per la statua della Madonna, contornata da gruppi di cherubini con la cornice sorretta in basso da due angeli. Il Tempio della B.V. della Concezione, data la sua bellezza artistica ed architettonica, è stato inserito nel 1932 fra i monumenti di maggior pregio della provincia ravennate.

 

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