Castel Bolognese, consapevole che stava per morire. Famiglia risarcita

Castel Bolognese, consapevole che stava per morire. Famiglia risarcita

Castel Bolognese, consapevole che stava per morire. Famiglia risarcita

RAVENNA - Morì per asfissia in un silos di stoccaggio dopo una caduta di cinque metri, ma soprattutto per esser stato travolto dall'argilla incrostata. La famiglia di Roberto Imperiale, operaio di 37 anni deceduto il 20 gennaio del 2008 alla Cerdomus di Castel Bolognese, sarà risarcita di 2 milioni di euro, 400mila dei quali per la consapevolezza della vittima della morte imminente. E' quanto ha stabilito il giudice del tribunale del lavoro di Ravenna, Roberto Riversi.

 

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L'udienza si è svolta martedì. La famiglia dell'operaio, da undici anni dipendente della Cerdomus, è stata assistita dall'avvocato Massimo Mambelli. Per far scattare il risarcimento danni, secondo la Cassazione, il tempo quantificato affinchè una persona si renda conto che sta per perdere la vita è di alcuni minuti. Nel caso di Imperiale si è trattato di questione di secondi. Nel processo penale, il legale rappresentante dell'azienda ha patteggiato un anno e quattro mesi di reclusione (pena sospesa).

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