Castel Bolognese: esplosione in via Biancini, il nipote ha saputo ora della morte del nonno

Castel Bolognese: esplosione in via Biancini, il nipote ha saputo ora della morte del nonno

Castel Bolognese: esplosione in via Biancini, il nipote ha saputo ora della morte del nonno

FAENZA - Si è svolto martedì mattina, presso la casa di cura Villa Azzurra di Riolo Terme, l'interrogatorio di Stefano Ciamei, il nipote 34enne dell'ex assessore Aureliano Borzatto scomparso tragicamente nel cuore della nottata dell'8 dicembre scorso assieme alla compagna Maria Bellini nell'esplosione del suo appartamento in via Biancini, a Castel Bolognese. L'interrogatorio di garanzia è stato sostenuto dal gip Anna Mori alla presenza dell'avvocato difensore Carlo Benini.

 

Il giovane, agli arresti domiciliari da venerdì con l'accusa di incendio doloso ed indagato a piede libero con l'accusa di omicidio volontario aggravato, ha appreso solo ora che il nonno e la sua compagna hanno perso la vita nella deflagrazione. Ciamei, sofferente di un disturbo schizo-affettivo, non è stato in grado di raccontare quanto accaduto per un vuoto di mente. Nei prossimi giorni l'avvocato Benini valuterà se ricorrere o meno al tribunale del Riesame.

 

Secondo l'accusa il 34enne manomise i tubi del gas della cucina nel suo mini-appartamento con intento suicida. L'esplosione, causata a quanto pare dall'accensione del motore del frigorifero o di qualche lampa, provocò il crollo della parate che separava la camera delle vittime dall'appartamento del nipote. Il muro cadde sui due anziani, mentre Ciamei riuscì a salvarsi perché una trave che gli era piombata addosso lo aveva protetto dalle macerie. Nell'immediatezza il 34enne ammise ai Carabinieri le sue responsabilità.

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