Castel Bolognese: esplosione in via Biancini, inquirenti tra i resti dell'inferno

Castel Bolognese: esplosione in via Biancini, inquirenti tra i resti dell'inferno

Castel Bolognese: esplosione in via Biancini, inquirenti tra i resti dell'inferno

FAENZA - Sembra essere una perdita di gas metano la causa principale dell'inferno di via Biancini 6, a Castel Bolognese, costato la vita all'ex assessore Aureliano Borzatta, 84 anni, e alla sua compagna Maria Bellini, 81. Carabinieri e Vigili del Fuoco sono tornati nell'abitazione sventrata dall'esplosione. Prima di tutto si vuole chiarire dove si è originata la fuga di gas: quel che è certo è che si è verificata in uno dei due appartamenti al primo piano della palazzina.

 

>LE IMMAGINI DELLA TRAGEDIA

 

Non è ancora stato stabilito l'epicentro dell'esplosione, tra la cucina ed il piano. Gli inquirenti, coordinati dal pm della Procura di Ravenna, Roberto Ceroni, hanno verificato l'impianto del gas ed il fornello della cucina. Quando si è verificata la deflagrazione le due vittime si trovavano in camera da letto. Sarà l'autopsia a verificare le cause del decesso, se per le ustioni o per lesioni interne.

 

Intanto resta ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale ‘Maurizio Bufalini' di Cesena Stefano Ciamei, 32 anni, nipote dell'ex assessore. Il giovane, recuperato dai Vigili del Fuoco nel soggiorno, ha riportato ustioni di secondo grado in alcune parti del corpo e fratture varie.

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