Castel Bolognese, giovedì la proiezione "Noi credevamo" di Mario Martone

Castel Bolognese, giovedì la proiezione "Noi credevamo" di Mario Martone

CASTEL BOLOGNESE - Nell'ambito delle celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia promosse dal comune di Castel Bolognese, assume un particolare rilievo la proiezione del film Noi credevamo di Mario Martone, anche grazie alla presenza di Raffaele di Florio, aiuto regista e addetto al casting del film.

 

Nato a Salerno nel 1965 e residente a Frattamaggiore in provincia di Napoli, Raffaele Di Florio ha lavorato con Mario Martone in qualità di scenografo e regista collaboratore nell'allestimento di opere teatrali, liriche e cinematografiche quali Morte di un matematico napoletano, I Dieci Comandamenti, Nella solitudine dei campi di cotone, Don Giovanni, Nella Napoli di Luca Giordano, Edipo a Colono, Caravaggio ultimo tempo, L'opera segreta, Le nozze di figaro, Così fan tutte, Falstaff e infine Noi credevamo.

 

Giovedì, alle ore 20.30, al cinema Moderno di Castel Bolognese, Raffaele di Florio introdurrà il film di Martone e accompagnerà il pubblico nella lettura delle parti più significative, rispondendo ai quesiti che man mano saranno posti. L'idea di partenza del film "Noi credevamo", elaborata dagli sceneggiatori Mario Martone e Giancarlo De Cataldo, viene dal bel romanzo di Anna Banti, dallo stesso titolo, che ricostruisce la storia di un avo della scrittrice, interpretato nel film da un ottimo Luigi Lo Cascio. Tre ragazzi del Sud Italia, in seguito alla feroce repressione borbonica dei moti che nel 1828 vedono coinvolte le loro famiglie, maturano la decisione di affiliarsi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini.

 

Attraverso quattro episodi che corrispondono ad altrettante pagine oscure del processo risorgimentale per l'Unità d'Italia, le vite di Domenico, Angelo e Salvatore verranno segnate tragicamente dalla loro missione di cospiratori e rivoluzionari, sospese come saranno tra rigore morale e pulsione omicida, spirito di sacrificio e paura, carcere e clandestinità, slanci ideali e disillusioni politiche. Sullo sfondo, la storia più sconosciuta della nascita del paese, dei conflitti implacabili tra i "padri della patria", dell'insanabile frattura tra Nord e Sud, delle radici contorte su cui sì è sviluppata l'Italia in cui viviamo.

 

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Per chi desidera approfondire le tematiche legate a questo importante anniversario, la Biblioteca comunale "Luigi Dal Pane" propone, fino al 14 maggio, pertinenti vetrine e percorsi bibliografici quali Viva l'Italia. Come il cinema ha raccontato l'Italia, la sua unificazione e la questione Nord-Sud, fino al film Noi credevamo di Martone, una selezione di documenti sulla figura di Mario Martone regista e una piccola mostra di documenti risorgimentali, manoscritti, libri e riviste, della biblioteca comunale castellana.

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