CASTEL BOLOGNESE - Informazione, norme e pene per chi avvelena cani ed animali con polpette

CASTEL BOLOGNESE - Informazione, norme e pene per chi avvelena cani ed animali con polpette

CASTEL BOLOGNESE – Azioni di sensibilizzazione ed informazione contro la pratica dell’avvelenamento volontario degli animali. Ogni anno, infatti, sono molti i cani, gatti ed animali selvatici che muoiono a causa dell’ingestione di bocconi avvelenati. Esche appositamente contaminate che vengono sparse in campagne, parchi, giardini privati, strade, aree condominiali, con il preciso scopo di uccidere. Un pericolo che si avvicina così sempre più alle case minacciando la sicurezza dei bambini che, soprattutto nel periodo estivo, inconsapevolmente, possono raccogliere le esche avvelenate e portarle alla bocca.

Il Comune castellano ha così deciso di distribuire nei luoghi strategici della città alcuni volantini informativi sul tema. Documenti in cui vengono elencati i modi per difendersi da queste pratiche. Innanzitutto bisogna prestare molta attenzione educando i bambini a non raccogliere mai cibo da terra. Bisogna quindi vigilare affinché gli animali domestici non siano vittime di eventuali bocconi avvelenati, collaborando affinché vengano debellate queste pratiche pericolose. Importante è poi la prassi di denunciare agli organi di Polizia il rinvenimento di sostanze sospette o la morte sospetta di animali domestici, randagi e selvatici. Iniziativa, quest’ultima, che permetterà l’attivazione delle analisi e degli opportuni accertamenti del caso effettuati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale.

Infine nel documento si evidenziano le pene. La distribuzione di sostanze velenose prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 50 a 500 Euro (articolo 146 del Testo Unico delle leggi Sanitarie R.D. n. 1265/1934), così come l’arresto fino ad un mese o l’ammenda fino a 200 Euro secondo l’articolo 674 del Codice Penale.

Una lesione provocata ad un animale è perseguibile con la reclusione fino ad un anno o con la multa da 3.000 fino a 15.000 Euro. Se l’animale muore la sanzione aumenta: reclusione fino a 18 mesi e multa fino a 22.500 Euro.

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