Castel Bolognese, solidarietà ai lavoratori della scuola dall'Amministrazione comunale

Castel Bolognese, solidarietà ai lavoratori della scuola dall'Amministrazione comunale

CASTEL BOLOGNESE - E' in atto in questi giorni la mobilitazione organizzata dalla Federazione lavoratori della conoscenza Cgil in piazza del Popolo a Ravenna. Per questo arriva la solidarietà anche dell'amministrazione comunale castellana.

 

«Come amministrazione comunale di Castel Bolognese - afferma la vicesindaco e assessore all'istruzione Rita Malavolti - non possiamo non sostenere questa forma di lotta per la salvaguardia della scuola pubblica. Crediamo infatti che sia significativo che i vari soggetti (insegnanti, studenti, genitori, enti locali) coinvolti nella formazione e nella conoscenza si siano coalizzati per ribadire un forte no ai continui tagli ai danni dell'istruzione pubblica. Non bisogna dimenticare che la scuola e l'istruzione sono un bene comune, un diritto sancito dalla Costituzione. Tagliare sull'istruzione e sulla cultura - prosegue la Malavolti - significa ridurre i diritti dei cittadini oltre che i servizi ed aumentare le diseguaglianze sociali. Sostenere il contrario significa nascondere la verità».

 

Per il secondo anno consecutivo, a fronte di un importante aumento della popolazione scolastica, il governo ha deciso di tagliare il diritto allo studio, aumentando il numero di alunni per classe, riducendo migliaia di posti di lavoro, togliendo i trasferimenti finanziari alle scuole che si ritrovano così indebitate, pur avendo nei confronti del governo crediti che ammontano in provincia di Ravenna a circa 8 mln di euro, e costrette a chiedere contributi alle famiglie per far funzionare la scuola.

 

Stando alle dichiarazioni della vicesindaco emerge che anche i comuni, in questi anni difficili, hanno contribuito ad investire risorse per una migliore offerta formativa, per i servizi e per il funzionamento della scuola, «ma ora che versano in una situazione di maggiore difficoltà, resa ancora più profonda dall'ultima manovra del Governo, saranno sempre meno in grado di supplire ai compiti che peraltro spetterebbero allo Stato».

 

«Anche nel nostro territorio - sottolinea infine la Malavolti - la situazione è precaria con un aumento degli alunni per classe, con diminuzione del personale docente e non, e lo sarà sempre più se il governo non recederà da questa volontà di proseguire nella politica dei tagli indiscriminati. Come Amministrazione comunale - si conclude - riteniamo fondamentale sostenere questa ed ogni altra iniziativa messa in campo da tutte quelle forze che vogliono salvaguardare il valore della nostra scuola pubblica, il posto di lavoro di molti precari e giovani, nella convinzione che la conoscenza, l'istruzione e la ricerca siano le basi per il futuro di questo nostro paese».

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