Castel Bolognese, Vena del Gesso: polemica della Coldiretti

Castel Bolognese, Vena del Gesso: polemica della Coldiretti

L'accordo con gli agricoltori, non c'è ma il Parco decide di andare da solo, tabellando le proprietà private situate dentro i confini. "Ci risiamo - è il commento di Massimiliano Pederzoli, Presidente di Coldiretti Ravenna - alla notizia diramata dal Consorzio di Gestione del Parco della Vena dei Gessi Romagnola, di procedere alla tabellazione delle varie aree (circa 6.000 ha.) comprese dentro i confini del Parco; perché non è la prima volta che il tentativo viene fatto sotto ferragosto".

 

Coldiretti ricorda a tutte le Amministrazioni Pubbliche (Regione, Province di Ravenna e Bologna, Comunità Montane e Comuni)  in una nota inviata in data odierna alle 10 istituzioni interessate che con i blitz non si costruisce il consenso che serve tra la popolazione locale e che al momento, dopo accordi non rispettati da parte delle Amministrazioni e trattative in atto, non era proprio il caso di procedere con una iniziativa del genere.

 

 

 

 

 

"Per tentare di risolvere il problema una volta per tutte - taglia corto il Presidente Pederzoli - non servono gli sceriffi che entrano nelle proprietà private a piantare cartelli bensì una trattativa seria per trovare una soluzione definitiva sui confini, sui danni da selvatici e sulla rappresentanza".

 

 

 

Cercare scorciatoie, secondo Coldiretti, non serve a nessuno, anzi contribuisce ad alimentare antiche diffidenze e scaramucce che andrebbero risolte piuttosto che attizzate.

 

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