Castel San Pietro, fiamme dolose per vendicarsi del licenziamento. Arrestato

Castel San Pietro, fiamme dolose per vendicarsi del licenziamento. Arrestato

Foto di repertorio-466

CASTEL SAN PIETRO - Svolta nelle indagini sull'incendio divampato lo scorso primo ottobre in una villetta a schiera in via Bandiera di Castel San Pietro Terme. Ad appiccare il fuoco, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, è stato un 51enne della provincia di Avellino, raggiunto mercoledì scorso da un'ordinanza in custodia cautelare in carcere firmata dal gip di Bologna su richiesta del pubblico ministero Enrico Cieri. Chiariti i contorni della vicenda.

 

L'uomo era stato licenziato alcuni mesi prima "per giusta causa" da un'impresa edile di Nola, che aveva preso in locazione la villetta per ospitare sette dipendenti per il periodo necessario per effettuare alcuni lavori a Castel San Pietro. Il 51enne era stato sospettato dai titolari di alcuni ammanchi di materiale dai cantieri dell'azienda. Tuttavia non era stata sporta denuncia. Dopo esser stato licenziato l'avellinese aveva minacciato anche uno dei soci.

 

Questo episodio era stato denunciato ai Carabinieri. Che quello del primo ottobre era stato un incendio di natura dolosa lo si era intuito per la presenza di sostanze infiammabili in alcune stanze dell'abitazione. Le fiamme, domate dai Vigili del Fuoco di Imola, avevano causato danni ingenti, tanto da render l'immobile inagibile. Oltre al 51enne sono stati denunciati due familiari, già noti alle forze dell'ordine, rispettivamente di 25 e 33 anni, per aver minacciato due soci dell'azienda edile.

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