Casteldelci, il Ponte Vecchio cade a pezzi

Casteldelci, il Ponte Vecchio cade a pezzi

Casteldelci, il Ponte Vecchio cade a pezzi

CASTELDELCI - Un simbolo dell'iconografia classica del comune di Casteldelci, il medievale Ponte Vecchio, rischia un crollo strutturale nel giro di poco tempo. Lo denuncia il sindaco Mario Fortini. Il ponte si trova all'inizio della strada che sale verso il paese subito dopo la frazione Giardiniera. Costruito in legno ai tempi dei Romani, era all'epoca il secondo ponte nella Valle del Marecchia dopo quello di Tiberio a Rimini. È stato più volte ricostruito o rimaneggiato, l'ultima nel 1790, ma conserva il suo impianto medievale.

 

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È un piccolo gioiello che si fonde con il paesaggio fluviale e con gli affioramenti arenacei che caratterizzano la zona.

 

"Questo ponte è stato lasciato completamente all'abbandono e un quindicina di anni fa è stato devastato da un attraversamento di una metanizzazione dell'SGR (Società Gas Rimini), messa in opera dalla CBR (Cooperativa Braccianti Riminesi), che ne ha scavato la parte pedonale squarciando il ponte e rimuovendo la base calpestabile, senza per altro risistemare il lastricato, ma mettendoci solo del ghiaino che lascia filtrare l'acqua all'interno, compromettendone la tenuta statica. Nell'ultimo decennio non è mai subito manutenzioni ed ora sta perdendo pezzi giorno dopo giorno" dice il primo cittadino.

 

"Appena nominato sindaco ho fatto predisporre un progetto di recupero e di restauro, gentilmente redatto gratuitamente dall ing. Gianluigi Brizzi, ed ho sensibilizzato tutte le autorità che ho potuto incontrare: il Governatore Errani ( Pennabilli marzo 2010); La Soprintendenza ai beni architettonici di Ravenna, nella persona dell'arch. Piazza, a cui ho inviato il progetto; Il Servizio Tecnico di Bacino nella persona degli ingegneri Vannoni e Sanmarini, che hanno fatto pure dei sopralluoghi; Il Direttore generale della SGR (Società Gas Rimini) nella persona dell' ing. Tani a cui è stato dato un dossier fotografico ed il progetto, inoltre alcuni tecnici della SGR hanno fatto anche un sopralluogo, ma si sono limitati a dire che loro il metanodotto l'hanno fatto d'accordo con l'allora amministrazione comunale; Sono state sensibilizzate varie banche, tra cui anche la Fondazione Carim ecc.."

 

"Ad ora - prosegue il primo cittadino - non abbiamo ricevuto nessun interessamento concreto se non la curiosità dei tanti. Un mese fa ho emesso un'ordinanza di chiusura totale al transito sia pedonale che carrabile poiché lo stato di pericolosità è notevole e potrebbero verificarsi dei crolli. Una considerazione su altre è necessaria, il Ponte vecchio di Casteldelci, dopo quello di Tiberio a Rimini è il più antico e nella Val marecchia è l'unico ponte di epoca storica, al di la dell'essere uno dei pochi monumenti di Casteldelci, è un reperto che si collega direttamente ai valori storici della nostra valle, per cui sarebbe bene che la Provincia stessa si rendesse conto dello stato di fatto dell'opera. L'Assessore Bulletti, a cui si è appena annunciato il problema, perché ancora non sono riuscito a stabilire un incontro diretto, si è detto preoccupato ed ha manifestato l' intenzione di approfondire la conoscenza del caso! Speriamo almeno in lui, visto come si sono defilati tutti gli altri".

 

"Come sindaco, come appassionato di archeologia e di cultura monumentale, faccio appello a tutti gli organi di stampa, affinchè venga diffuso questo grido d'allarme, che si possa far conoscere a tutta la Regione il pericolo di perdere un piccolo ma prezioso pezzo di storia medioevale. Proporremo presto un incontro, una riunione o un convegno affinchè si possano sensibilizzare le persone, i circoli, i comitati e quant'altro, appassionati d'arte e di cultura affinchè assieme a noi si possa richiedere l'intervento del ministero ai beni culturali o lo stesso Consiglio d'Europa per trovare risorse ( 80/90 mila euro) per salvare il ponte medioevale di Casteldelci".


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