Castrocaro: alba musicale per la mattina di Ferragosto

Castrocaro: alba musicale per la mattina di Ferragosto

Per il concerto di chiusura, "Fabbrica Musica" saluta l'ex cementificio di Gambettola - sua ‘residenza' e laboratorio d'idee nelle passate tre settimane - e si trasferisce a Castrocaro Terme. Quasi a voler ribaltare la connotazione storica dei due luoghi - di là un edificio modernissimo, di qua una roccaforte d'impianto primo medievale - il pianista, compositore e arrangiatore Stefano Nanni di primissimo mattino si affianca al violinista nonché direttore artistico della manifestazione Marco Papeschi in un vertiginoso confronto tra la classica modernità del Settecento europeo e la moderna classicità del Novecento d'oltreoceano.

 

Quando s'è trattato di scegliere il programma, "Bach non si tocca!", ha esclamato il secondo. Un'opinione sentita e condivisa innumerevoli volte, ma cosa significa davvero? Forse che Bach non ha bisogno di ‘essere toccato' perché da solo si adatta camaleonticamente a qualsiasi situazione? Quando però un artista come Nanni incontra una scrittura tanto sublime nella sua struttura armonica e melodica, la sensibilità e l'estro del jazzista si sposano con la perfezione senza tempo della composizione originale e magicamente si scopre una sconcertante complementarietà. Il violinista Papeschi allora s'è convinto ad affrontare l'apparente contraddizione, riservandosi il compito di eseguire ogni nota scritta. Come se fosse cosa da poco. Eh no, che non lo è: perché si parte dalla Partita n. 2 in re minore BWV 1004 (e dalle sue celeberrime Allemanda, Corrente, Sarabanda e Giga) per arrivare alle non meno immortali Oh Lady be good, The man I love, S'Wonderful o Someone to watch over me del genio di Brooklyn.

 

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