Castrocaro, bilancio comunale. Il Sindaco: "E' difficile far tornare i conti"

Castrocaro, bilancio comunale. Il Sindaco: "E' difficile far tornare i conti"

Castrocaro, bilancio comunale. Il Sindaco: "E' difficile far tornare i conti"

CASTROCARO - Le entrate comunali sono diminuite di circa 300 mila euro, ai quali si aggiungono circa 70 mila euro di danni per neve: così l'approvazione del bilancio viene ancora prorogata secondo i termini concessi dalla legge. Francesca Metri, Sindaco di Castrocaro Terme e Terra del Sole, non fa mistero della delicata situazione finanziaria del comune. "E' veramente difficile far tornare i conti, per salvaguardare i servizi essenziali abbiamo effettuato un'accurata analisi di tutti i conti di spesa".

 

"Siamo riusciti a risparmiare molto in consulenze e spese amministrative. Il nuovo contratto di gestione calore costerà 21.000 euro in meno del precedente e quello del fornitore di energia elettrica comporterà un risparmio del 20%. Per tagliare i costi abbiamo modernizzato i caloriferi e istallato pannelli fotovoltaici negli edifici pubblici, e anche le spese legali diminuiranno notevolmente."

 

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Tuttavia i vantaggi e i risultati ottenuti possono non bastare: "C'è necessità di adeguarci agli altri comuni del forlivese e introdurre l'addizionale comunale Irpef, pur nella misura minima dello 0,2%, per sostenere la spesa corrente. Diversamente ci troveremmo a ridurre drasticamente i più importanti servizi ai cittadini a partire da quelli scolastici e sociali." Il Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole, infatti, è l'unico del forlivese a non aver ancora introdotto l'addizionale, ma ormai la scelta sembra inevitabile. La quota minima dell'addizionale Irpef servirà a garantire la sopravvivenza dei servizi essenziali per le famiglie del paese: "Innanzitutto la seconda sezione del nido, ma anche i contributi agli asili privati e i servizi sociali, a cominciare dagli anziani." Con l'introduzione dell'Irpef i cittadini della località termale potranno inoltre avere ulteriori garanzie: "Il Comune si farà completamente carico dell'aumento dell'1,5% richiesto da Hera perché non vi siano aumenti per i contribuenti. Rimarranno invariati anche i costi delle rette del nido, della mensa scolastica, dei pasti caldi per gli anziani e gli accessi alle esenzioni. Stiamo facendo tutto il possibile per garantire gli interessi della comunità e superare questo periodo di estrema mancanza di risorse economiche. "

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    ma infatti io ho parlato di macchina pubblica in genere. e mi sembra una boiata sostenere che dove c'è la sinistra tutto funziona. la dimostrazione l'abbiamo noi forlivesi sotto gli occhi.

  • Avatar anonimo di stefanelli
    stefanelli

    La verità signorG è che i comuni (sia di destra sia di sinistra) hanno fatto grandi sacrifici negli ultimi anni contribuendo ai 3/4 dei risparmi della spesa pubblica (x il rimanente sono state le provincie e le regioni) mentre i Ministreri hanno aumentato le loro spese (la presidenza del consiglio è quella che ha aumentato di più la spesa). Insomma Tremonti & C. visto che sono incapaci di fare economie hanno usato le forbici solo in casa di altri.

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    perchè invece dove amministra la sinistra i conti tornano?!? a pochi kilometri da castrocaro, a Forlì, ci sono svariati milioni di euro di soldi pubblici sperperati proprio grazie alla sinistra, ai suoi amministratori e ai suoi "poltronifici". smettiamola di sparare vaccate. il problema del costo della macchina pubblica è molto grave e si deve assolutamente risolverlo,cercando di farla funzionare al meglio e coi giusti contributi. è una macchina vecchia che consuma moltissimo e rende pochissimo. bisogna ammodernarla, ridurre la burocrazia, riordinare il personale...e soprattutto cominciare a pensare che la pubblica amministrazione non è un "posto di lavoro sicuro" ma un servizio al cittadino.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    Consiglio al sindaco di Castrocaro, più che di far tornare i conto, di sperare che al governo del paese, e del sup paese, torni la sinistra.

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