Castrocaro, come combattere la crisi: da manager a riparatore di biciclette

Castrocaro, come combattere la crisi: da manager a riparatore di biciclette

Castrocaro, come combattere la crisi: da manager a riparatore di biciclette

CASTROCARO - Avere 49 anni e rimettersi a cercare un'occupazione non è facile, specialmente di questi tempi. Ma con un po' di ingegno e la capacità di trasformare un hobby in una professione è possibile. E' questa la scommessa che Enrico De Pascale, la sua passione per la bicicletta si sta trasformando in una nuova professione con l'apertura di "Storming". E da area manager di una multinazionale del farmaco si è inventato riparatore di biciclette e non solo.

 

"Quando, un anno fa, sono rimasto a casa ho cominciato subito a guardarmi in giro, a spedire curriculum, a fare colloqui, ma la crisi è crisi e così, assieme a due amici, entrambi con situazioni professionali non proprio allettanti abbiamo deciso di metterci in proprio. L'idea ci è venuta tra una pedalata e l'altra considerando la totale assenza in tutta la vallata di un punto di riferimento per gli amanti della bicicletta. E, intanto che c'eravamo, abbiamo deciso di creare un multistore: accanto alle biciclette abbigliamento di qualità in stock".

E' nato così Storming che in inglese significa tempesta a sottolineare la caratteristica del locale che vuole essere sempre in movimento, con le biciclette, ma anche con l'abbigliamento che settimanalmente verrà integrato con proposte sempre nuove. I locali, 150 metri quadrati nel centro di Castrocaro in viale Marconi, 25/41 apriranno i battenti sabato 13 marzo e, assieme a Enrico De Pascale, ci saranno i due soci Giacomo Michelacci e Davide Papini, di 50 e 26 anni.

 

 

Una chance in più per il turismo

"L'idea - continua Enrico De Pascale - ci è piaciuta subito anche in considerazione del fatto che Castrocaro, come stazione turistica, necessitava da tempo di una struttura come la nostra per allargare il ventaglio delle sue offerte. Stiamo lavorando per aprire convenzioni con gli hotel per il noleggio di mountan bikes, stiamo realizzando percorsi sulle colline da suggerire agli ospiti termali e la piccola officina è in grado di offrire la manutenzione e le riparazioni di base. Ora gli hotel potranno avvalersi di noi per pacchetti turistici dedicati ai cicloturisti (Diverse convenzioni con tour operator non si sono potute realizzare negli anni scorsi in assenza di una officina che garantisse manutenzione e riparazione delle bici). Una chance in più per la stazione termale, in un settore turistico in continuo sviluppo da cui Castrocaro era rimasta tagliata fuori".

A decidere di rimoccarsi le maniche, di sfruttare in positivo un momento economico negativo e di scommettere su se stessi è stata anche la particolare situazione congiunturale: "Per chi ha voglia di rischiare e ha fiducia nel futuro la situazione attuale, da un certo punto di vista, è delle migliori. Le aziende produttrici soono più inclini a darti i prodotti in conto vendita, a concederti pagamenti dilazionati e gli affitti degli immobili cominciano ad essere abbordabili".

 

 

La legge "salva terme"

Che poi ci sia bisogno di nuova impresa in ambito termale lo dimostra anche il disegno di legge in discussione in questi giorni a Montecitorio, già denomnata "Salva terme".

La proposta di legge di quattro articoli, e che dovrebbe costare 100 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2009, prevede l'esenzione Ires e Irap per cinque anni per tutte le nuove attività, l'esenzione dall'Ires e dalla Tarsu anche per quelle già operanti, quella dai contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato e quelle a tempo determinato di non meno di due anni e un indennizzo a favore delle strutture ricettive o commerciali che intendano cessare l'attività.

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Sandro
    Sandro

    Bisogna dare atto e merito allo spirito imprenditoriale di queste persone. In un momento di crisi come questa che stiamo vivendo , mettere le proprie competenze in atto in una società che si stà trasformando, per una riconsiderazione che dà priorità alla mobilità lenta, e in un modo di vivere il proprio territorio in maniera diversa e più consapevole dove la dimensione umana si colloca al centro .

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