Castrocaro, il dramma di Galdiolo si chiama demenza fronto-temporale

Castrocaro, il dramma di Galdiolo si chiama demenza fronto-temporale

Castrocaro, il dramma di Galdiolo si chiama demenza fronto-temporale

Un appello perchè la ricerca vada avanti. Perchè si continui ad investire. Il nome che c'è dietro l'ennesimo dramma familiare è quello di Giancarlo Galdiolo, ex giocatore della Fiorentina e del Forlì, ora affetto da una male incurabile, che colpisce una persona su 100mila. Ma non è la Sla (Sclerosi laterale amiotrofica). Galdiolo soffre di demenza fronto-temporale. Ad annunciarlo sono i figli Eleonora, Alessandro ed Alberto. "Ha bisogno di assistenza 24 ore su 24". Questo l'appello.

 

La tragedia non è legata alla professione di calciatore. Questo vuole precisare la famiglia Galdiolo: "Non ha mai preso niente, era contrario all'uso di droghe". Come un fulmine a ciel sereno i primi sintomi della malattia sono arrivati alla fine di anno scorso, quando il 62enne, ex stopper della Fiorentina, ancora allenava i bambini a Castrocaro, dove abita. Poi il peggioramento inesorabile e la diagnosi. Oggi "Non si regge quasi più in piedi e non esiste un modo per comunicare con lui", raccontano i figli.

 

Tutto questo lo fanno per lanciare un forte appello: "Speriamo che anche grazie al suo nome si presti più attenzione alla ricerca, se non per lui almeno per altri colpiti dalla stessa malattia".

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